Sisma, Mangialardi: «Governo intervenga per tutelare famiglie colpite»

Così il candidato alla presidenza della Regione Maurizio Mangialardi sulla breve proroga approvata dal Parlamento per la presentazione dei progetti relativi agli edifici lievemente danneggiati

Maurizio Mangialardi

ANCONA - «Pur comprendendo l'importanza delle disposizioni date dal commissario Legnini per accelerare la Ricostruzione post sisma, chiedo al governo di intervenire immediatamente per allungare i tempi della proroga concessa dal Parlamento per la presentazione dei progetti relativi agli edifici lievemente danneggiati, che ammontano a circa 20 mila in tutto il cratere, di cui il 62% nelle Marche. È impensabile, infatti, che venga presentato un tal numero di progetti in così breve tempo, ventilando peraltro l’ipotesi di far perdere il Contributo di Autonoma Sistemazione e il finanziamento per la riparazione della casa a migliaia di famiglie». Così il candidato alla presidenza della Regione Maurizio Mangialardi sulla breve proroga approvata dal Parlamento per la presentazione dei progetti relativi agli edifici lievemente danneggiati. 

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«E’ necessario chiarire una volta per tutte - spiega il candidato del centrosinistra - che l’impegno dei tecnici professionisti, in accordo con la rete delle professioni che li rappresenta, va indirizzato verso quei progetti la cui realizzazione consenta il rientro a casa dei residenti con conseguente sospensione del Cas. Per tali motivi propongo due azioni immediate.  La prima è l'ndividuazione di una procedura inequivocabile per l’accesso agli atti nei Comuni, così da poter definire con certezza eventuali difformità a carico degli edifici danneggiati. La seconda è la definizione di un piano organico di scadenze per la presentazione dei progetti che preveda, in relazione agli edifici lievemente danneggiati, una differente tempistica: più ravvicinata per i residenti che attualmente godono del contributo di autonoma sistemazione e per le attività produttive, allineata a quella degli edifici gravemente danneggiati per le seconde case. Chiedo dunque al commissario Legnini e al presidente Conte di sostenere la mia proposta, in modo da rendere più organica ed efficace la ricostruzione nelle Marche e dare un nuovo slancio alla ripresa economica nei territori devastati dal sisma».

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