Enzo Bianco all’Assemblea dell’Anci Marche: «Sul sisma recuperare il tempo perso»

La relazione del Presidente Mangialardi ha approfondito il lavoro svolto dal consiglio di amministrazione nel corso del mandato, tra ricostruzione post-sisma, funzioni associate dei comuni, carenze di personale, tagli agli enti locali

ANCONA – L’Assemblea Regionale precongressuale di Anci Marche ha eletto 18 delegati all’assemblea nazionale congressuale in programma ad Arezzo dal 19 al 21 novembre in aggiunta ai 5 sindaci capoluogo di provincia: Sergio Fabiani, Sindaco di Montegallo, Alessio Piersimoni, Sindaco di Cupra Marittima, Enrico Piergallini, Sindaco di Grottammare, Daniel Matricardi Sindaco di Montalto delle Marche, Nazareno Franchellucci, Sindaco di Porto Sant’Elpidio, Antonio Vallesi Sindaco di Smerillo, Domenico Ciaffaroni Sindaco di Montefortino, Marino Screpanti Sindaco di Montelparo, Ludovico Caverni, Sindaco di Serra Sant’Abbondio, Marco Ciccolini Sindaco di Urbania, Enrico Rossi, Sindaco di Cartoceto, Rosa Piermattei, Sindaco di San Severino Marche, Angela Barbieri Sindaco di Montefano, Antonio Bravi, Sindaco di Recanati, Simone Pugnaloni, Sindaco di Osimo, Marco Sabastianelli Sindaco di Trecastelli, Maurizio Greci Sindaco di Sassoferrato, Domenico Pascuzzi, Sindaco di Gabicce Mare. I tre consiglieri in quota Anci Marche sono: Massimo Seri, Sindaco di Fano, Gabriele Santarelli Sindaco di Fabriano e Pasqualino Piunti, Sindaco di San Benedetto del Tronto. Alla presenza dell’On. Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale Anci al quale sono state affidate le conclusioni, il Presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi che resterà in carica fino alla fine del suo mandato amministrativo fissato per il prossimo maggio, ha aperto l’assemblea poi presieduta da Romano Carancini, Sindaco di Macerata e vice presidente di Anci Marche. Nel corso del dibattito è intervenuta Valeria Mancinelli, Sindaca di Ancona che ha dato il benvenuto a nome della città e Fabio Sturani in rappresentanza del Presidente della Giunta Regionale Luca Ceriscioli.

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La relazione del Presidente Mangialardi ha approfondito il lavoro svolto dal consiglio di amministrazione nel corso del mandato, tra ricostruzione post-sisma, funzioni associate dei comuni, carenze di personale, tagli agli enti locali. Un fronte quello del sisma, sul quale Anci Marche ha profuso il suo impegno nella fase emergenziale, contribuendo a portare aiuto e sostegno ai cittadini degli 87 comuni delle Marche che fanno parte del cratere sismico poi, terminata l’emergenza, di tenere accesa l’attenzione sul tema della ricostruzione che ancora non è ripartita. Il presidente dell’Anci Marche ha ribadito la necessità di un decreto legge dedicato al terremoto del centro Italia che semplifichi le norme per la ricostruzione e che superi i 22 adempimenti necessari per appaltare un’opera pubblica. Enzo Bianco ha invocato un maggior coinvolgimento dei sindaci e meno burocrazia sul sisma: questo il tema centrale del tavolo di confronto fra i primi cittadini delle Marche. «Si è perso troppo tempo per la ripartenza dopo il terribile terremoto – ha detto - adesso finalmente qualcosa si è svegliato. Ho parlato personalmente con il presidente del consiglio e c’è stato un incontro con i sindaci. Vigileremo con la massima attenzione perché si recuperi il tempo perduto e si diano ai cittadini speranza e fiducia». Nel corso della mattinata l’assemblea ha affrontato anche gli altri temi importanti per gli enti locali: «Nei comuni si gioca una partita importante per la qualità di vita dei cittadini, oggi messa in grande difficoltà per le troppe norme complesse che rendono difficile la vita di un sindaco – ha detto Enzo Bianco. Chiediamo semplificazione al Ministero dell’Interno per rimettere mano ad un testo unico degli enti locali per renderne più efficace l’azione». 

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