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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Terapia intensiva Covid-19 a Civitanova, Zaffiri (Lega): «Attivazione arrivi in tempi brebiss

Netta la posizione del capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Sandro Zaffiri, che, però, non rinuncia ad esprimere qualche perplessità e qualche critica sia in termini di sostanza che in termini di scelte politiche dell’attuale Esecutivo regionale

«La scelta della città di Civitanova Marche quale centro di terapia intensiva Covid-19 non diventi materia di battaglia campanilistica, perché in questa fase le forze vanno indirizzate alla miglior riuscita del progetto, alla rapida ed efficace predisposizione di strutture e infrastrutture necessarie alla sua attivazione, alla cura e all’assistenza dei pazienti più gravi». Netta la posizione del capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Sandro Zaffiri, che, però, non rinuncia ad esprimere qualche perplessità e qualche critica sia in termini di sostanza che in termini di scelte politiche dell’attuale Esecutivo regionale.

«Due cose risultano certe nell’incertezza generale che il virus ci ha offerto – rileva il capogruppo del Carroccio – la prima è rappresentata dall’indiscutibile necessità di realizzare un polo di riferimento regionale per la terapia intensiva, fatto che, tra l’altro, ha messo ancora più in risalto la straordinaria generosità e solidarietà dei marchigiani. La seconda cosa, altrettanto indiscutibile, è che, in termini di gestione dell’emergenza, la diffusa presenza di presidi ospedalieri attrezzati e funzionanti all’interno del tessuto territoriale della nostra regione avrebbe potuto garantire una risposta immediata ed efficace. Fatte queste essenziali considerazioni – afferma Zaffiri – ora occorre che il centro di terapia intensiva presso la ex fiera di Civitanova giunga in tempi brevissimi alla sua attivazione, senza traccia di tentennamenti o ripensamenti, svolgendo a pieno titolo il ruolo che gli è stato assegnato e garantendo indistintamente le cure ai pazienti marchigiani. D’altra parte, questa grande emergenza ci consegna il monito di recuperare, salvaguardare e valorizzare anche dal punto delle professionalità che vi operano la presenza dei piccoli ospedali nei centri minori e dell’entroterra. Così come la Lega ha sempre chiesto, così come il Pd non ha mai saputo e voluto fare, procedendo, al contrario, con depotenziamenti e chiusure che hanno privato le piccole comunità di fondamentali punti di riferimento sanitario».

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