Teli rimossi, la segnalazione arrivò da Fagioli: «Chiamai i vigili ma per un'altra cosa»

Amareggiati quelli dell'associazione "Stop Degrado Torrette" che non solo non credono alla replica del democratico ma anche perché sono stati multati per 160 euro per quei due teli rimossi dai vigili

Lenzuolo di protesta a Torrette

Prosegue la polemica riguardo i teli della protesta a Torrette rimossi dai vigili a seguito di una telefonata. La consigliera del Movimento 5 Stelle di Ancona, Daniela Diomedi, a seguito di un accesso agli atti, ha indicato il consigliere Tommaso Fagioli (PD) come responsabile di quella telefonata. «Alla fine qualcuno forse dovrà pagare qualche sanzione - afferma la Diomedi - che farà entrare nelle casse comunali qualche euro ma solo per la rilevata affissione abusiva e non certo per chi ha usato il balcone di casa ove ognuno può "liberamente" esporre una bandiera». Fu proprio Fagioli a segnalare la presenza dei teli e cartelloni, con gli agenti della Municipale che intervenirono, rimuovendo i 5 teli e 2 cartelli affissi per protestare contro lo smog nel quartiere. Lo si legge proprio dalla scheda interventi del giorno 20 marzo 2017 in cui si legge che "il consigliere Fagioli segnala la presenza di striscioni da verificare, due striscioni sono appoggiati a recinzioni private anche se poste esternamente, un altro striscione è attaccato ad un palo della luce. Il Capitano Marconi dispone dispone che l'eventuale intervento di rimozione venga fatto nel pomeriggio dalla sezione annonaria". «Che un Consigliere comunale segnali che ci sono abusi ci sta - continua Daniela Diomedi - Anche io ho segnalato più e più affissioni abusive ma non si capisce però perchè non ne abbia rivendicato la paternità".

A spiegarlo è lo stesso consigliere Tommaso Fagioli quando dice che a metà di marzo aveva fatto una segnalazione, ma per rimuovere due cartelli commerciali di colore rosso esposti in via Velino e via Flaminia su richiesta di alcuni residenti: «Non ho mai chiamato i vigili per chiedere la rimozione di cartelli e teli che riguardasselo la protesta dei cittadini di cui non condivido i modi, ma per la quale ho il massimo rispetto. Non mi sognerei mai di fare una cosa simile. Se poi i vigili hanno tolto anche dei teli della protesta contro lo smog io questo non lo so. Anche perché sia chiaro che io di segnalazioni ne faccio tutti i giorni. Proprio stamattina ho chiamto l'Ufficio Verde del Comune per far presente un ramo pericolante al parco del Gabbiano a ridosso degli scivoli per i bambini». Alla fine di tutto dunque Fagioli non chiede scusa come invece aveva chiesto il Movimento perché «non c' è nulla per cui chiedere scusa».

Amareggiati invece i residenti dell'associazione "Stop Degrado Torrette" che non solo non credono alla replica del democrat ma anche perché, nel frattempo, sono stati multati per 160 euro per quei due teli rimossi dai vigili. «Siamo dispiaciuti per quanto emerso - ha detto Teresa Dai Prà - Proprio perché il consigliere non aveva fatto nulla di illegittimo, non avrebbe dovuto nascondersi dietro delle menzogne e poteva dire la verità. A questo punto cresce sempre di più il sospetto che quello del consigliere fosse una specie di dispetto e questo lo avremmo ure capito, ma per noi resta grave la smentita sui giornali e in sede di interrogazione comunale in cui di fatto non si fa emergere la verità». 

«Il Sindaco Mancinelli rispose mentendo in Consiglio comunale, sostenendo addirittura che a fare la segnalazione "fosse stato solo un lontano parente del consigliere Berardinelli” e di questa frase risponderà - ricorda Daniele Berardinelli (FI) - A questo punto, al di là degli arrampicamenti sugli specchi dialettici, non resta che una cosa da fare: rassegnare le dimissioni per aver compiuto l'atto più grave che possa fare un politico, aver mentito ai cittadini».

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