I sindacati incontrano l'assessore: «Bonus intergrativi per lavoratori dello spettacolo»

Chiesto anche l'aggiornamento della legge regionale dello Spettacolo dal vivo, ferma al 2009

Foto di repertorio

Si è svolto giovedì 5 novembre l'incontro, richiesto dalle Organizzazioni sindacali, tra l'assessore regionale alla cultura Giorgia Latini, SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL delle Marche, enti regionali ed associazioni del settore dello spettacolo. L'assessore Latini ha iniziato evidenziando il bando appena emesso di 120mila euro denominato "Marche Palcoscenico Aperto", che ha  l'obiettivo di dare continuità alle attività nel settore dello spettacolo ed in particolare per produrre esibizioni artistiche da diffondere e visualizzare per via telematica e digitale. I dettagli del progetto sono stati illustrati da AMAT che gestirà il progetto. «Il sindacato ha apprezzato la tempestività della convocazione e l'opportunità lavorativa creata dal provvedimento- si legge in una nota stampa- allo stesso tempo ha segnalato alcuni limiti legati al pieno coinvolgimento delle maestranze tecnico-artistiche e al fattore emergenziale. Per tale ragione è stato chiesto un intervento urgente ed integrativo ai bonus nazionali (insufficienti) per dare ristoro ad artisti e maestranze tecniche che non possono lavorare da molti mesi.Il sindacato ha rappresentando l'esigenza di istituire un tavolo regionale permanente tra le parti per entrare nella realtà specifica marchigiana ed ha segnalato altresì la preoccupazione anche nel settore del cinema, anch'esso profondamente colpito».

«Inoltre- continua la nota- si è richiesto l'aggiornamento della legge regionale dello Spettacolo dal Vivo ferma al 2009, affrontare la valorizzazione degli artisti e tecnici locali, il tema degli spazi a loro assegnati, l'individuazione di adeguate forme di sostegno strutturali, oltreché alle eccellenze marchigiane (FORM, Marche Teatro, Sferisterio ecc.) anche alle compagnie e ai singoli artisti/tecnici fuori dal F.U.S.(Fondo Unico dello Spettacolo). Il sindacato ha richiamato il valore della corretta applicazione contrattuale, dell'equo compenso, della buona occupazione e del ruolo che le istituzioni possono svolgere in questo senso. Infine è necessario costituire un osservatorio composto da tutte le parti coinvolte, per monitorare l'andamento del settore in questo specifico momento emergenziale. Le parti, dandosi appuntamento a breve, hanno concordato sulla grande opportunità di cambiamento e condividono di utilizzare questa difficile fase per una trasformazione positiva che superi vecchi limiti e vecchie criticità». 

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