Niente taser ai vigili: la Lega chiede un consiglio aperto

L’atto del Carroccio viene ritirato dopo la bocciatura in commissione e ora i consiglieri chiedono una seduta tematica sulla sicurezza

Taser ai vigili e daspo comunale, la Lega evita la bocciatura in consiglio e rilancia chiedendo una seduta ad hoc per discutere l’intera questione sicurezza. Soprattutto alla luce dei due casi che hanno riguardato il centro cittadini nei giorni scorsi. Su tutti l’episodio di violenza con il bengalese che ha aggredito diverse persone tra cui un vigile prima di essere fermato. « Vogliamo - dicono i consiglieri leghisti Marco Ausili, Maria Grazia De Angelis e Antonella Andreoli - affrontare in maniera sempre più approfondita ed efficace le questioni e per questo chiediamo di convocare un Consiglio Aperto sul tema della sicurezza e del degrado. Estendiamo l’invito a tutti i Consiglieri affinché sottoscrivano il nostro appello. È urgente che queste tematiche siano affrontate con maggiore impegno, urgenza e concretezza».  Secondo Ausili «le forze di maggioranza hanno voluto affossare la nostra mozione che era frutto di buon senso e non di una visione ideologica. Il consiglio comunale è usato molto male: arrivano solo prese d’atto, è un ritrovo grigio di passacarte. Chiediamo che si possa dotare la polizia municipale di funzioni potenziate».

«Ancona - spiegano Giovanni Zinni e Milco Mariani, rispettivamente coordinatore regionale del Movimento Nazionale Sovranista e provinciale della Lega - non è più un’oasi tranquilla da anni. Inoltre, negli ultimi mesi si sono rincorsi in maniera preoccupante gravi episodi di microcriminalità, di degrado e di disagio sociale che generano insicurezza tra i cittadini e minano la qualità della vita di ciascuno. Per arginare, segnalare e ridurre questi fenomeni è necessario che il Comune faccia leva sul prezioso Corpo di Polizia Locale, Corpo che adesso potrà essere potenziato in quanto a funzioni e dotazioni grazie al recente Decreto Sicurezza firmato da Matteo Salvini». Gli episodi di cronaca dei girorni scorsi sono comunque stati discussi in consiglio grazie a due interrogazioni: una della maggioranza (Tommaso Sanna, Ancona Popolare) e una della minoranza (Stefano Tombolini, Ancona 60100). A rispondere, in entrambi i casi, l’assessore Emma Capogrossi che ha auspicato maggior collaborazione con i servizi sanitari. «Si investono 2 milioni di euro l’anno ma poi sfuggono questi episodi che in un capoluogo di regione non dovrebbero succedere - ha attaccato Tombolini - se non siete in grado di controllare questi fenomeni non significa dare soldi a una cooperazione che spesso ha poco a che fare con il settore umanitario».

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