Tari, Forza Italia Ancona: «Anconambiente in attivo ma +10% di tasse»

E' la denuncia di Forza Italia Ancona che ha spiegato come Anconambiente abbia 1.700.000 euro, di cui 800.000 destinati al Comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Stanno arrivando le prime cartelle di pagamento per la prossima scadenza della TARI e i cittadini si sono fortemente lamentati perché, dopo le nostre anticipazioni con segnalazioni, proteste e emendamenti bocciati in Bilancio, si sono resi conto dal vivo che c'è stato un aumento considerevole della somma da pagare, circa il 10% in più. Ma immaginiamo che ora le proteste possano essere ancora più veementi dato che siamo venuti a conoscenza del Bilancio approvato lo scorso 29 aprile di AnconAmbiente. Ebbene, la società ha chiuso in utile di circa 1.700.000 Euro, di cui 800.000 Euro destinati alle casse del Comune di Ancona che nonostante questi utili, ha deciso di non abbassare i costi del servizio. Così i risparmi dovuti all'abolizione dell'IRAP, alla diminuzione del costo dei carburanti, alla fine delle spese di ammortamento mezzi, non sono stati distribuiti alle famiglie degli anconetani, nonostante lo scorso anno, già in presenza di una minor parte di utili non redistribuiti, l'assessore Fiorillo avesse dichiarato che "nel 2016 (cioè adesso)si arriverà ad attribuire la tassa sui rifiuti in base ai rifiuti realmente prodotti dai cittadini di Ancona.

«Ricordiamo che già lo scorso anno subimmo un altro aumento del costo della tassa rifiuti per circa lo stesso importo e che Ancona già risulta per le altre tasse essere tra le 7 città italiane più tartassate. Tutto questo con una situazione indecorosa della città, con Igenio che crea più problemi che soluzioni, decine di bidoni di rifiuti allineati in giro per il Centro storico davanti agli occhi e alle macchine fotografiche dei turisti, con sacchetti abbandonati in giro che ad Ancona non si erano mai visti prima. Chiederemo anche di conoscere voce per voce quanto incassiamo dalla vendita di alluminio, plastica, vetro e carta, oltre alla destinazione certificata dei rifiuti che gli anconetani differenziano. Ricordo anche che grazie alla mancata facilitazione del conferimento da parte dell'amministrazione comunale impuntata su Igenio, oltre ai pochissimi controlli effettuati, abbiamo già pagato noi cittadini ben 95.000€ nel 2014 e 92.000€ nel 2015 di multe, quindi soldi buttati, per il mancato raggiungimento degli obbiettivi di differenziazione, anzi siamo in fase regressiva».

Daniele Berardinelli Forza Italia Ancona
Antonella Andreoli
Vincenzo Rossi

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