Rimborso Tari, Gambacorta (M5S) all'attacco: «Si vota il bilancio, ma la Giunta non sa che fare»

Domani si vota il bilancio di previsione, ma la consigliera del Movimento 5 Stelle Maria Ausilia Gambacorta sottolinea come tutto avverrà senza nessuna risposta politica

Maria Ausilia Gambacorta

Domani si vota il bilancio di previsione approvando anche il regolamento della Tari dove sono state recepite tutte le modifiche stabilite dalla circolare del  Ministero delle finanze con cui è sancito che per le utenze domestiche la quota variabile è conteggiata una sola volta pur in presenza di pertinenze. Ma la consigliera del Movimento 5 Stelle Maria Ausilia Gambacorta sottolinea come tutto avverrà senza nessuna risposta politica.

"L’assessore ha più volte dichiarato di attendere una legge a riguardo per sapere come muoversi e cosa fare, evitando di interpretare nuovamente ed in maniera errata la spinosa faccenda, “aspettiamo una legge“ ed ancora ha asserito che “in assenza di questa legge aspettiamo un orientamento del Anci”.  Tutto ciò è inaccettabile, l’assessore al bilancio di questa maggioranza deve dare delle risposte. E’ troppo facile trincerarsi dietro un vedrò, farò, attendo. Il rimborso ai cittadini della Tari addebitata in più nel periodo 2014-2017 nel bilancio 2018,  non trova alcun appostamento specifico, ma vi è una laconica affermazione della dirigente del servizio finanziario, che specifica che il Comune dovrà procedere ad una tempestiva variazione di bilancio in caso di “manovra sulla TARI.”  Che vuol dire? Nulla, tutti badano solo a tutelarsi scrivendo “frasi”. Dato l’afflusso di cittadini che sono venuti presso il nostro Punto Tari e dato il rimborso medio che spetta ad ogni cittadino, non credo che basteranno i 500.000 euro appostati nel bilancio comunale  nel "fondo rischi generico ". Ad oggi la situazione TARI è ancora in stand by con grave pregiudizio ai cittadini relativamente al pregresso, costretti ad aspettare le direttive comunali ed a chiedere ai dipendenti di Ancona Entrate piuttosto che ai vari Centri di Assistenza, se e quanto spettante a rimborso e con quali modalità. Se la scelta di emanare un regolamento Tari contenente un’interpretazione a posteriori sbagliata è stata politica, è necessario che la politica ponga rimedio a tale svista domani , presentandosi in consiglio con una  risposta. A maggior ragione se il Comune intende chiedere quanto dovuto a quei cittadini che hanno pagato di meno lo deve fare prima delle  prossime elezioni, dato che nel periodo 2014-2017 l’Amministrazione era della Giunta Mancinelli. Si ricorda che la Tari grava sui cittadini anconetani per oltre 20 milioni di euro. Si auspica che quanto prima si proceda ad una gestione puntuale dei rifiuti che tenga conto di quanto ogni singolo cittadino produce (chi più inquina più paga). Si chiama tariffazione puntuale. Chiedo di sapere come intende procedere il Comune? Risposta: Non lo sappiamo ancora. E intanto domani si vota il bilancio". 

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