Sversamenti a Falconara, Federici (Italia Viva): «Giunta inadeguata a gestire il problema»

Per il capogruppo in Consiglio comunale, «la maggioranza che governa la città da 12 anni non sa risolvere una questione complessa»

Foto di repertorio

Quarto sversamento a Falconara, sul tema interviene Franco Federici, capogruppo di Italia Viva. «Al nostro comunicato sui continui sversamenti che per 20 giorni ininterrotti hanno determinato il divieto di balneazione, mortificando il nostro litorale dall’inizio della stagione estiva (lunedì è stata emessa la quarta ordinanza), la maggioranza che governa da 12 anni la città risponde con una serie di banalità e luoghi comuni che denotano impreparazione ed incapacità nel gestire una questione così complessa - scrive l’avvocato Federici -. La risposta della maggioranza si attarda in un’inutile cronistoria del documento preliminare di progettazione, ripetendo e confermando tutti i dati contenuti nel nostro comunicato: lotti previsti, costi complessivi di 22 milioni di euro, tempi di progettazione e di realizzazione di 8 anni, ritardi di 9 mesi per l’aggiudicazione degli incarichi. Sembra fatto ad uso e consumo di una Giunta disinformata più che rivolto a noi e ai cittadini che sono ormai a conoscenza dell’intera storia. L’anomalia della risposta di maggioranza sta anche nel fatto che la valutazione delle critiche da noi sollevate, viene lasciata a due presidenti di Commissione, senza alcuna assunzione diretta di responsabilità da parte del sindaco, che non entrano nel merito delle nostre argomentazioni ma si abbandonano a sterili e pretestuose polemiche. E’ vero che noi interveniamo in modo ripetitivo sulla vicenda sversamenti perché l’abbiamo seguita fin dall’inizio e ne conosciamo tutti i risvolti, ma soprattutto perché alle prime piogge tornano fuori le criticità che i consiglieri Giorgia Fiorentini e Luca Grilli vorrebbero nascondere sotto il tappeto. E’ surreale chiederci di elogiare i primi passi di questo progetto che è ancora fermo alla fase di aggiudicazione provvisoria del 1° lotto di lavori che riguardano peraltro Palombina e Collemarino e non Falconara». 

Il capogruppo ricorda che «otto anni per la progettazione e la realizzazione delle opere previste sono un’ enormità che la città non può sopportare e non trova alcuna giustificazione in interventi di ordinaria complessità tecnica. Ripetiamo ancora che in 8 anni si è costruita l’intera Autostrada del Sole e, più di recente, il Ponte Morandi di Genova è stato realizzato in un anno, anche se in regime di semplificazione burocratica. La storia degli sversamenti, a differenza della maggioranza, la conosciamo molto bene ed abbiamo in mano tutti gli atti, studi e documenti che ne hanno minato il cammino. Inizia negli anni 2004/2005 nell’era del centro-sinistra con un progetto approvato ed iniziato con il primo stralcio dei lavori sul litorale di Palombina Vecchia (comprendente vasche e nuovo pontile) e con un finanziamento pronto per il secondo stralcio. Con l’avvento del centro-destra nel 2008, tutto è stato archiviato, ammaliato dalle sirene contrarie al progetto che lo volevano superato e quindi da ripensare (è utile ricordare che l’ex direttore di Viva Servizi, ora andato in pensione, in un’infelice intervista aveva dichiarato che Falconara si doveva abituare agli sversamenti). Sta di fatto che dopo 15 anni le nuove previsioni progettuali principali, collocano le vasche negli stessi siti di allora. E sono stati spesi tanti soldi inutili per studi ed approfondimenti».  

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«Abbiamo detto e ripetiamo che al momento i soldi necessari non ci sono e questa è la causa dei tempi così lunghi. Non siamo noi che dobbiamo andare “a sbattere i pugni” in Regione, che tra l’altro non ha competenze  specifiche in materia, ma è il sindaco che, d’intesa con Ancona e   Viva Servizi, senza  deleghe  in bianco, si deve  attivare per  trovare  altri finanziamenti al  di  fuori  della  tariffa del servizio idrico integrato, anche perché la causa di tutti i nostri mali è dovuta alle acque piovane e non ai reflui fognari. La storia degli sversamenti a Falconara è una testimonianza da manuale di errori, ritardi, sperpero di  denaro  pubblico, responsabilità ben precise con  materiale utile per la Corte dei Conti. Noi continueremo a stare sul pezzo per pretendere chiarezza dal sindaco Signorini perché amministrare richiede responsabilità e capacità di risolvere i problemi».

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