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Marco Baldassini

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Sversamenti a Falconara, Baldassini: «Il progetto non rispetta il principio di economicità»

Il consigliere Baldassini fa il punto dopo la commissione consiliare del Comune di Falconara Marittima tenutasi l’altra mattina in diretta streaming con i tecnici di Vivaservizi e del MUDS

Il consigliere Baldassini fa il punto dopo la commissione consiliare del Comune di Falconara Marittima tenutasi l’altra mattina in diretta streaming con i tecnici di Vivaservizi e del MUDS. 

«Se da un lato siamo ancora in tempo a proporre un altro progetto che non sia quello delle vasche in centro città, dall’altro, incuranti della mozione depositata in data 18 giugno 2020 dove si chiedeva il blocco dell’opera faraonica almeno per quanto riguarda il territorio falconarese, sono stati ormai firmati i contratti per tutti e tre i lotti (l’ultimo 15 giorni fa). Io, con i colleghi consiglieri Calcina e Federici, siamo rimasti alquanto stupiti perché a loro parere una volta firmati e consegnati gli appalti sarà molto difficile tornare indietro. Lo dimostra il fatto che “non è vincolante il progetto ma è vincolante l’impegno economico sottoscritto”. Questo lascia intendere che è inutile proporre una soluzione alternativa più economica perché ormai sembra che i giochi siano chiusi». 

Baldassini torna sulla questione della mozione: «L’amministrazione non l’ha portata in discussione, ha fatto passare tutti questi mesi per dar modo che il gestore potesse concludere l’iter del bando di affidamento per poi venircelo a dire durante la commissione di ieri fortemente voluta insieme alle opposizioni. Entrando nella questione tecnica si può benissimo apprendere che nessun membro della Giunta abbia capito realmente la motivazione di questa commissione e a cosa serve ma soprattutto quale sono le potenzialità del sistema di depurazione sottomarina in materia di tutela ambientale che oltre al problema della balneazione è un fattore da tener in dovuto conto. I tecnici Muds si sono messi a disposizione per ricevere dati tecnici su cui fare lo studio di fattibilità in base alle statistiche degli eventi registrati nel nostro territorio in mano a Vivaservizi, dati che dovrebbero essere presenti negli allegati reperibili nel sito del gestore ma che in realtà sembrano non esserci, tanto è vero che il rappresentatane della stessa società di gestione della rete fognaria ha promesso a fine seduta di inoltrarli alla Muds. Dico si al collettore di gronda ma dico no alle vasche in centro città, questo doveva essere la linea unita per il bene e la salvaguardia del territorio falconarese ,invece nessuna apertura della maggioranza ad essere obbiettivi e per una volta almeno aperti al confronto. Sentire l’Assessore ai LL.PP. Dire che comunque si debbano finanziare e mettere in cantiere i primi due lotti per poi pensare alle tubazioni a mare magari con i filtri di depurazione applicati, significa proprio non aver capito la reale potenzialità del sistema sottomarino e la necessita immediata di posizionare le condotte sottomarine per portare lontano dalla costa gli sversamenti. Quali sono le direttive regionali per evitare di emettere il divieto di balneazione temporaneo preventivo? Sembrerebbe portare gli sversamenti fuori degli scogli e visto che la linea della balneazione sicura sono 300 metri dalla costa, basterebbe portarli a quella distanza anche non depurati e affidarsi al potere depurativo del mare stesso. La dimostrazione l’abbiamo avuta anche consultando l’ultima ordinanza sindacale di luglio scorso sul divieto temporaneo di balneazione, ovvero dal palo 14 al palo 16 (da via dei Mille alla Stazione FF.SS.) il divieto non è applicato per la presenza dei pontili che sversano fuori dagli scogli. Non si vogliono le vasche di prima pioggia in spiaggia? Fatto sta che le stesse potrebbero anche essere completamente interrate , ma se ci fosse un impegno della Vivaservizi a garantire una maggiore portata delle attuali pompe che dagli scolmatori in spiaggia devono trasferire l’acqua piovana al depuratore Vallechiara (non limitarsi al minimo di legge) , le vasche potrebbero non servire , mentre sarebbe necessario ingrandire gli attuali scolmatori , già posizionati in spiaggia libera , di almeno 10 metri per posizionare le pompe di sollevamento e l’impianto di grigliatura richiesta di 4 mm ,per inviare l’acqua piovana del troppo pieno dentro le tubazioni a mare per alimentare i filtri , gli stessi filtri biologici che anche in assenza di refluo lavorerebbero per depurare il nostro mare e abbattere costantemente la carica batterica».

Baldassini auspica che la questione non finisca qui ma che ci sia l’impegno della maggioranza o in alternativa da parte del Presidente della Commissione Speciale Risanamento del territorio , di organizzare un'altra videoconferenza in streaming nel momento la MUDS sia in grado di illustrare il possibile studio di fattibilità con i relativi costi , visto che da progetto iniziale ci sono oltre 8 milioni nella voce condotte sottomarine. Concludendo in merito alla mozione urgente sempre depositata dal consigliere Baldassini per la messa in sicurezza dello scolmatore in spiaggia davanti al cavalcavia di via Roma , il rappresentante del gestore della rete fognaria non ha dato alcuna risposta su quale intervento si voglia mettere in atto , e la mozione continua a rimanere chiusa in un cassetto dal 20 maggio scorso. 

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