Politica

Stazione marittima e mobilità urbana, l'intervento dell'architetto Massimo Canesin

Massimo Canesin, architetto e urban designer, interviene sulla vicenda della stazione marittima di Ancona e spiega come il capoluogo dorico abbia bisogno di ripensare la sua mobilità all'interno dei vari spazi urbani

Ancona Marittima

«La nuova visione della città di Ancona deve passare per una riorganizzazione del sistema generale dei flussi di accesso, di uscita e di relazione interna. Una visione d'insieme che sappia riconfigurare la mobilità cittadina permetterà di reinterpretare la nuova matrice urbana che si sta autogenerando» così Massimo Canesin, architetto e urban designer, interviene sulla vicenda della stazione marittima e spiega come il capoluogo dorico abbia bisogno di ripensare la sua mobilità tra i vari spazi urbani.

«La popolazione di Ancona è culturalmente abituata all'uso del mezzo pubblico nel sistema urbano della mobilità cittadina e lo studente universitario ha un enorme bisogno di un sistema di trasporto efficiente - prosegue l'esperto - L'attuale evoluzione della città e riconfigurazione di alcuni nuovi spazi urbani come il porto, sta creando la necessità di ripensare ad un sistema reticolare di connessioni tra le diverse zone cittadine, il centro storico e il waterfront. L'attuale sistema della mobilità pubblica andrebbe studiato e ampliato in relazione alla mobilità privata generando un piano generale integrato con i parcheggi esistenti. L'utilizzo e la trasformazione di tratti ferroviari cittadini esistenti da ampliare e ridisegnare con un nuovo sistema automatizzato di trasporto pubblico locale a guida vincolata in sede propria porterebbe ad una rivoluzione del trasporto pubblico locale rendendolo più efficiente, efficace e capillare. Riorganizzare la mobilità della città è l'occasione per ripensare e valorizzare ampie aree poste a ridosso del tessuto urbano trasformandole in spazi fruibili. L'obiettivo deve consistere in una riorganizzazione spazio-temporale della città in cui vengono semplificati i collegamenti tra poli attrattivi urbani con evidenti riduzioni dei tempi di percorrenza e favorendo una sostanziale riduzione del traffico nelle aree centrali più congestionate. Il dibattito sociale e politico riguardante le nostre città è incentrato sulla loro vivibilità e sostenibilità; quando si parla di vivibilità facciamo spesso riferimento alla qualità della vita quotidiana nello spazio urbano come all’interno delle nostre abitazioni, nei contenitori funzionali e nell’architettura che ci circonda. I diversi modelli di sviluppo della morfologia urbana della città corrispondono alle visioni delle diverse società che li hanno generati, alle condizioni sociali ed economiche, ai modi di vita, alla capacità di risolvere problematiche rilevanti. Ogni morfologia urbana d’altra parte interviene in maniera differente sugli esseri umani che la vivono fornendo risposte diverse alle loro esigenze.

Ma quella città oggi è piena di infelicità, di ingiustizia, di conflittualità dovute anche all’assenza o ai cattivi rapporti tra individui che la abitano. La città contemporanea non può essere controllata e confinata all’interno di schemi precostituiti o/e pensati in epoche passate, è generata da un “magma sociale” che sta riconfigurando e rimettendo in discussione tutti i rapporti urbani oltre che interpersonali. Ancona città medio?grande con una forte valenza storica, in cui il contatto diretto tra i cittadini è capace di generare rapporti intensi, deve mantenere il suo equilibrio urbano, permettendo una continua rigenerazione delle relazioni.  A questo punto Ancona non può esimersi dal cercare la propria visione contemporanea analizzando i conflitti e le problematiche, attraverso la rigenerazione degli spazi di aggregazione identitari e l’effettiva liberazione di spazi costruiti asfittici, al fine di ritrovare il suo ruolo baricentrico di città del mediterraneo. E per definirsi effettivamente contemporanea tale visione dovrà essere capace di concretizzarsi e generare il nuovo aspetto della città in tempi sostenibili, di auto modificarsi e adattarsi alla attuale velocità di cambiamento della realtà, di salvaguardare ed incentivare lo sviluppo multipolare della configurazione urbana per favorire lo sviluppo armonico di una società in continuo mutamento. Con una visione d’insieme e di lungo periodo si potrà riconfigurare la morfologia urbana cittadina moderna e sostenibile in grado di rispondere veramente e definitivamente alle nuove esigenze dei suoi abitanti».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stazione marittima e mobilità urbana, l'intervento dell'architetto Massimo Canesin

AnconaToday è in caricamento