Politica

Stazione marittima, fronte bipartisan per impedirne la chiusura

Da destra a sinistra, opposizioni compatte per dire no alla chiusura della stazione di Ancona Marittima. Movimento 5 Stelle, Sel ma anche La Tua Ancona e Popolo delle Libertà. Ieri un volantinaggio tra i pendolari

Presidio a ad Ancona Marittima

Tutti i gruppi di opposizione del consiglio comunale di Ancona, uniti per dire no alla chiusura della stazione marittima, prevista da Regione Marche, Comune e Autorità Portuale dal prossimo 13 dicembre. Movimento 5 Stelle, Sel ma anche La Tua Ancona e Popolo delle Libertà per una volta uniti in un fronte comune sono scesi ieri, venerdì 30 ottobre, in stazione per incontrare i pendolari e per informarli su quanto sta per succedere. Era presente anche la deputata 5 Stelle Donatella Agostinelli. «Evidente è stato il disappunto di coloro che non erano informati – si legge in una nota - così come le proteste di chi aveva seguito le vicende sulla stampa e sapeva che nessuna Istituzione si era mossa per cercare un rimedio ma si era bensì affrettata a decretare la chiusura della stazione con tanti saluti alle necessità di chi già soffre dei disagi causati dal pendolarismo».

L'invito è per il sindaco Mancinelli, il governatore Ceriscioli e il presidente dell'Ap Giampieri di chiedere una proroga e salvare la fermata. Stazione che, prosegue la nota «raggiunge immediatamente il centro cittadino e potrebbe essere usata anche per giornate di svago e tempo libero e fare shopping nel centro di Ancona. Fa rabbia pensare come un’infrastruttura del genere non sia stata mai valorizzata in occasione della Fiera di San Ciriaco o della festa del Mare per aumentare la presenza di visitatori in città senza problemi di traffico o parcheggi».

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