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Trivelle in Adriatico, il sondaggio: 39% favorevole ma 1 su 4 ignora l'argomento

Sondaggio Sigma Consulting sulle possibili ricerche di petrolio e gas in mare: il 54% degli intervistati dice "No" ma il fronte aumenta tra quanti conoscono l'argomento, rivelando un problema di informazione

Quasi il 40% dei marchigiani è favorevole alle nuove trivellazioni nel Mare Adriatico ma più per sentito dire che altro. Aumentando la consapevolezza scende la percentuale dei favorevoli e aumenta il fronte del no. Sono i risultati di un sondaggio condotto da Sigma Consulting su un campione di 800 marchigiani per capire l’orientamento dei cittadini rispetto all’ipotesi di perforazioni in Adriatico alla ricerca di petrolio e gas naturale. «A dispetto della storica avversione degli italiani verso scelte e provvedimenti che possono mettere a rischio l’ambiente e la sua salvaguardia, nelle Marche si rileva un fronte del sì assolutamente non trascurabile – è il commento di Alberto Paterniani direttore ricerche di Sigma Consulting – . Allo stato attuale, però, il gap d’informazione sul tema nella società marchigiana è piuttosto ampio»

Solo un cittadino su quattro, infatti, è informato di quanto prevede il decreto Sblocca Italia e della possibilità di realizzare piattaforme estrattive a poche miglia dalla costa. A oggi solo il 26% dei cittadini si dice informato mentre il 39% ammette di averne sentito solamente parlare. Il 35% è all’oscuro di tutto. Uno scenario di scarsa consapevolezza che porta il fronte del no al 54% ma con un 37% di persone favorevoli mentre il 9% si dice non interessato. Tra i favorevoli, il motivo che va per la maggiore è quello di avere un’Italia energeticamente indipendente (46%) e con più occasioni di posti di lavoro (30%). I no puntano invece sui rischi per l’ecosistema marino (52%) e sulla necessità di investire sulle rinnovabili (49%). Se aumenta l’informazione, tuttavia, aumenta la percentuale dei contrari. “Valutando le sole opinioni di chi si è dichiarato almeno un minimo informato sul tema – spiegano da Sigma - si può osservare come divarichi ulteriormente la forbice tra favorevoli e contrari: la percentuale di coloro che si schierano contro il decreto sale infatti al 60% mentre quella dei favorevoli scende al 33%”.

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