Falconara, in diretta streaming la commissione sul sistema di depurazione delle acque

«Utilizzare le tubazioni a mare, già previste dal progetto di Vivaservizi e Unipm del 2017» dice Baldassini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

E’ indetta per domani la commissione congiunta LL.PP e Speciale Risanamento del territorio dopo il nulla osta ricevuto dal Segretario Generale in data 4 settembre scorso e dopo l’incontro con i tecnici avvenuto in Piazza Mazzini l’11 settembre fortemente voluto dal Consigliere Comunale Baldassini Marco. Il problema degli sversamenti a mare a seguito di minime piogge è un problema annoso che non può attendere otto anni per la possibile risoluzione, dice il Baldassini che è dal maggio scorso che esorta l’amministrazione a valutare il sistema di depurazione sottomarina capace di trattare fino al 99% il refluo e far uscire dalle sanzioni europee i comuni che non hanno un agglomerato urbano , vedi il comune di Laigueglia portato in esempio dallo stesso Baldassini dopo il suo confronto tra i tecnici MUDS e gli stessi ingenieri e tecnici del comune ligure. Il filtro MUDS non è un progetto a se ma è un sistema che debba essere inteso asservito alle tubazioni già previste a mare dal progetto votato nel consiglio comunale congiunto di Ancona e Falconara del 2017 , ma in quel progetto i filtri non erano stati contemplati nonostante esistenti dal 2001 a seguito del brevetto del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Entrando nello specifico , una tubazione a mare lunga 500 metri di 70 cm di diametro potrà contenere fino a 192.000 litri di acqua piovana , quell’acqua piovana in più che non riesce ad essere trasferita al depuratore Vallechiara tramite gli scolmatori in spiaggia e che viene riversata in mare senza controllo e senza la depurazione prevista per legge. Il doppio della capacità ci sarà se le tubazioni fossero di 1000 metri (possibili quelle che si potranno collegare agli scolmatori di Villanova e davanti al cavalcavia di via Roma in quanto rientranti nello specchio di mare con divieto di pesca per via dell’ordinanza a tutela delle infrastrutture a mare della raffineria) ovvero 384.000 litri a tubazione. A proprio parere , continua il Baldassini , si debba invertire l’iter di realizzazione dell’opera di Vivaservizi ed iniziare con la posa in opera delle tubazioni con i filtri MUDS applicati , vedere il loro operato per almeno 18 mesi , tempo in cui l’UNIPM garantisce il monitoraggio del loro funzionamento, e se poi si ha paura delle mareggiate invernali , nessuno può escludere di rimuovere i filtri dal 15 ottobre al 30 marzo e riposizionarli prima della stagione estiva. Costi di manutenzione? Poco più che ridicoli anche perché la stessa MUDS di Genova ha sistemi di pulizia interna delle tubazioni ,se si rendessero necessarie, molto più semplici ed economici a differenza di quello che sarebbe necessario per le vasche in centro città , puzze incluse .

Baldassini Marco Consigliere Comunale del Comune di Falconara M.ma

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