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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Politica

Silvetti candidato sindaco per il centrodestra, il Pd "accoglie" lo sfidante: «Buona fortuna, ne avrai tanto bisogno»

«A lui auguriamo una buona campagna elettorale: ne avrà bisogno, visto che, dopo i numerosi veti ricevuti, in 48 ore ha ottenuto il sostegno solo di un deputato di FdI e di una parte del proprio partito»

ANCONA - «Dalle fitte nebbie delle divisioni e dei contrasti interni al centrodestra, è infine emersa la (auto)candidatura di Daniele Silvetti a Sindaco di Ancona». Il Pd Ancona "saluta" così la candidatura di Daniele Silvetti a sindaco per le prossime elezioni comunali, in rappresentanza del centrodestra. 

«A lui auguriamo una buona campagna elettorale: ne avrà bisogno, visto che, dopo i numerosi veti ricevuti, in 48 ore ha ottenuto il sostegno solo di un deputato di FdI e di una parte del proprio partito, Forza Italia, quantomai frammentata e attraversata dalle dure critiche di una componente di dissidenti al neocandidato e al commissario provinciale Tombolini- dicono Simone Pelosi, segretario Unione Comunale PD Ancona e Jacopo Francesco Falà, Segretario provinciale PD Ancona- Si rinverdisce la tradizione (sempre perdente) dei candidati sindaco di Ancona di provenienza del partito di Silvio Berlusconi o comunque di area centrista, nessuna novità: dopo Bugaro, D’Angelo e Tombolini, oggi Silvetti. Auspichiamo un confronto serio sulle proposte per la città di Ancona, capoluogo di Regione, improntato al rispetto reciproco. Non possiamo tuttavia esimerci da due considerazioni: Ci auguriamo che Silvetti non utilizzi il proprio delicato ruolo di Presidente del Parco del Conero, oltre che come trampolino di lancio per la candidatura, nel campo della competizione elettorale, evitando ridondanti autocelebrazioni e valutando anche l'opportunità di rassegnare le dimissioni- commentano gli esponenti dem- Siamo rimasti delusi per la volubilità e volatilità delle posizioni espresse dal Presidente Silvetti rispetto alla scellerata legge regionale di riforma dei Parchi.  Ad Aprile, avevamo ascoltato nella commissione competente critiche durissime e feroci, sia sul contenuto della proposta di legge in oggetto, sia in merito all’insufficienza dei finanziamenti che la Giunta Acquaroli aveva assegnato alla rete dei parchi. Ne risultava apprezzabile l’onestà intellettuale, il coraggio e l'esercizio del ruolo istituzionale come Presidente dell'Ente Parco. Quando poi si è tornati a ridiscutere la proposta a Dicembre, Silvetti ha cambiato posizione, riaprendo alla riforma nella sua struttura portata avanti dal Governo Regionale. Risulta oggi, vista la sua candidatura a Sindaco con il possibile appoggio dei del centrodestra, più comprensibile la valutazione strumentale e di opportunità sul suo cambiamento di opinione, finalizzato a ottenere il consenso necessario dalla Regione per il via libera alla candidatura. Questo, d’altronde, non deve stupire: è tipico della destra cambiare posizione in modo repentino in base alle convenienze, basti pensare a quanto avvenuto rispetto ai proclami sul caro-carburanti e l'eliminazione delle accise,  millantate e promesse durante la campagna elettorale per le elezioni politiche».

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