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Multiservizi, Sel: “Trasformiamola in un’azienda pubblica speciale”

Crispiani: "Per il servizio idrico va rispettato il referendum del 2011. Il servizio integrato dell'acqua non va più affidato ad un privato ma ad un'attività consortile. Basta con gli escamotage altrimenti viene meno la democrazia"

Stefano Crispiani

Il prossimo 11 novembre, sarà affrontata in consiglio comunale la spinosa faccenda riguardante la Multiservizi. Sel chiede a gran voce la trasformazione dell'azienda da spa ad azienda pubblica speciale. Nei giorni scorsi il consigliere PD, Tommaso Fagioli, ha consegnato una mozione che confermerebbe la gestione dell'acqua in mano ad una spa, seppur a totale capitale pubblico. Tutto ciò, a parere del gruppo consiliare Sel, non rispetta l'esito referendario dello scorso 2011, che ha invece legiferato l'acqua come bene comune.

“Per il servizio idrico va rispettato il referendum del 2011. Il servizio integrato dell'acqua non va più affidato ad un privato ma ad un'attività consortile. Basta con gli escamotage altrimenti viene meno la democrazia. Al referendum del 2011 avevano votato 27 milioni di italiani- commenta Stefano Crispiani, leader di Sel-. È inaccettabile che chi legifera dal consenso popolare, lo spenda per evitare di dare applicazione a quel che il corpo elettorale ha stabilito”.

Secondo Sel, tutte le attività che si fanno per mantenere in mano pubblica i servizi essenziali, sono lodevoli. Il processo di aggregazione di Multiservizi con altri soggetti è ancora da valutare in modo positivo ma il discorso cambia se si parla di "multiutility".

“Prima è necessario aggregare i soggetti pubblici dello stesso settore poi si pensa ad una multiutility- dice ancora Crispiani-. Il prossimo 11 novembre esprimeremo consenso per la gara sul gas. Siamo invece perplessi sul fatto di aggregare insieme soggetti di diversi settori come gas e rifiuti. Per quanto invece riguarda il servizio idrico, va immediatamente messo in pratica quanto stabilito dal voto popolare”.

Come gruppo consiliare quindi, Sel emenderà la proposta della maggioranza e chiederà di avviare da subito, la trasformazione di Multiservizi da Spa ad azienda pubblica speciale, garantendo in questo modo l'esito referendario e la fuoriuscita dell'acqua da ogni logica di mercato.

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