“Imparare a partecipare”: alla Casa delle Culture torna la scuola di partecipazione

Torna alla Casa delle Culture di Ancona il percorso “Scuola di Partecipazione 2.0”. Un laboratorio innovativo che si propone di promuovere e diffondere pratiche e strumenti di cittadinanza attiva e democrazia partecipativa. Nella seconda edizione anche un corso dedicato alla Pubblica Amministrazione.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Dopo il successo e l'interesse sollevato dalla prima edizione del 2013, che aveva visto la partecipazione di 45 cittadini, torna alla Casa delle Culture di Ancona il percorso "Scuola di Partecipazione 2.0". Un laboratorio innovativo che si propone di promuovere e diffondere pratiche e strumenti di cittadinanza attiva e democrazia partecipativa, per formare cittadini, amministratori e dipendenti della PA che, insieme, attraverso le conoscenze e gli strumenti acquisiti, sappiano interagire nella città e per la città alla definizione condivisa delle politiche locali, dei servizi, della rigenerazione urbana.

Il progetto promosso anche quest'anno da Casa delle Culture, insieme ad ActionAid Italia e coop. PuntoDock, con il co-finanziamento della Regione Marche, vede coinvolti nuovi partner del mondo associativo e istituzionale marchigiano, che grazie alle esperienze messe in campo nelle rispettive realtà, danno un valore aggiunto al percorso: il Comune di Grottammare - pioniere del bilancio partecipativo in Italia -, l'associazione dei Comuni Virtuosi, l'ANCI Marche, il Comune di Ancona e le associazioni TerzaVia Onlus e Arcoiris APC. Il percorso avrà luogo oltre che ad Ancona, anche Grottammare, Monsano e Sant'Elpidio a Mare.

"La novità di questa seconda edizione sta nella realizzazione di due percorsi paralleli distinti per tipologia di partecipanti" - sottolinea Silvia Mariotti, referente di ActionAid per le Marche e coordinatrice della Scuola. Il primo dedicato ai cittadini, in particolare ai giovani - italiani e stranieri - under 35, si focalizzerà sugli strumenti e le competenze di cittadinanza che essi possono mettere in pratica per ampliare la partecipazione alle definizione delle politiche locali e per mettere in atto progettualità dal basso e di rete, in dialogo con le istituzioni. Il percorso per i cittadini sarà arricchito dall'interessante testimonianza di attivismo civico di Monithon, piattaforma di monitoraggio civico delle politiche pubbliche, e dalle esperienze pugliesi di rigenerazione dal basso come Exfadda e PopHub, che lavora sulla mappatura e la riqualificazione del patrimonio dismesso.

Il secondo corso invece è dedicato agli amministratori, ai dipendenti e funzionari della Pubblica Amministrazione con l'obbiettivo di fornire conoscenze e buone pratiche per favorire una maggiore accountability e l'adozione di meccanismi e metodi di partecipazione all'interno delle istituzioni locali. Grande attenzione sarà data al tema della trasparenza che vedrà tra i relatori Ernesto Belisario, presidente dell'Ass. Italiana per l'OpenGovernment, oltre a Daniele Crespi che riporterà l'importante esperienza lombarda in tema di OpenData.

I due gruppi avranno poi la possibilità di confrontarsi attraverso quattro incontri in comune, che saranno un'occasione di dialogo tra i giovani e i rappresentanti della PA, permettendo così un dibattito costruttivo e propositivo. Una delle finalità della Scuola infatti è quella di dare stimolo a percorsi e progettualità sul territorio basati sulla condivisione e sulla co-responsabilità tra cittadini e PA. Ad avviare la scuola e quindi gli incontri in comune, il 15 marzo, sarà il prof. Rodolfo Lewanski, esperto di politiche e democrazia deliberativa, oltre che ex garante della legge Toscana sulla partecipazione. A concludere gli incontri un'ospite di spicco, la nota giornalista ed economista internazionale Loretta Napoleoni, che accompagnata da Federico Bastiani - fondatore della prima social street "via Fondazza" - interverranno sul tema della sharing economy (economia della condivisione) come nuovo possibile modello di welfare locale.

Il programma e le modalità di iscrizione sono consultabili al sito della Casa delle Culture: www.casacultureancona.it

Scadenza delle iscrizioni il 13 marzo.

Per informazioni: amministrazione@casacultureancona.it

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