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Scuola: si riparte tra rebus accorpamenti e questione sicurezza

Per ridurre le spese il Comune punta sull'accorpamento degli Istituti Comprensivi. Sul tavolo la questione della sicurezza sismica delle scuole. Fra le novità un corso di lingua e cultura romena

Si è tenuta questa mattina una conferenza stampa a Palazzo del Popolo in cui l’amministrazione Comunale ha parlato dell’istruzione pubblica, in vista dell’imminenze riapertura delle scuole. Hanno relazionato l’assessore alla pubblica istruzione Andrea Biekar e l’assessore a lavori pubblici e manutenzione Gianni Giaccaglia.

Scuole materne, scuole elementari e scuole medie partiranno con l’anno scolastico 2012/2013 il prossimo 12 Settembre. Sono 9.231 gli studenti anconetani che torneranno sui banchi delle scuole dell’obbligo con un calo di circa 109 unità rispetto all’anno precedente. La novità più rilevante della nuova stagione è il ridimensionamento scolastico: si passa infatti da 9 a 8 Istituti Comprensivi con l’accorpamento dell’istituto Novelli con il Natalucci e una nuova assegnazione di alcune scuole agli Istituti Comprensivi. Saranno 6 le scuole trasferite presso altri sedi per motivi strutturali (Garibaldi ,Savio, Socciarelli, Volta, Antognini, Leopardi). In aumento gli studenti stranieri che quest’anno saranno 1.476, di cui il 41% frequenterà l’Istituto Comprensivo "Posatora Piano Archi". Il servizio del trasporto scolastico sarà confermato: 66 corse giornaliere già attivate con 23 scuolabus a cui si aggiungono 7 corse effettuate con automezzi Conerobus. Anche il servizio mensa viene confermato senza nessun aumento delle tariffe, anzi, Biekar ha spiegato come le fasce di reddito Isee siano state allargate, al fine di evitare che qualcuno si trasferisse per poco in una fascia più costosa. Tuttavia il numero degli iscritti è in flessione: 3.656 rispetto ai 4.139 dell’anno scorso. Colpa della crisi? Forse, ma Biekar ha sottolineato come è in flessione anche il numero degli studenti in generale e che il periodo per l’iscrizione del proprio figlio alla mensa non è ancora scaduto.

Un altro tema molto importante è la questione della sicurezza degli istituti scolastici pubblici. Su questo Giaccaglia ha ribadito l’importanza di un programma di medio-lungo termine perché Ancona deve uscire dalla solita mentalità secondo la quale si interviene solo nei casi di emergenze. Mettere in sicurezza le scuole dal rischio terremoto è fondamentale per due motivi: il primo la sicurezza degli alunni, la seconda perché proprio le scuole, solitamente sono edifici di accoglienza in casi di calamità naturali. Per Giaccaglia servono 30 mila euro per la verifica sismica di un istituto scolastico e, se si pensa che i controlli andrebbero fatti nei prossimi 5 anni per più di 50 strutture, i conti vengono da se. Soldi che naturalmente non ci sono, ma Giaccaglia ha precisato che non ci sono motivi di allarme, solo il dovere ci chiama a effettuare delle verifiche. A oggi l’amministrazione di Ancona ha effettuato le verifiche su 8 istituti e devono essere avviati controlli per altri 44. Intanto Giaccaglia ha le idee chiare per il futuro: essendo troppo oneroso mantenere tutte queste strutture è necessario effettuare degli accorpamenti, costruendo nuovi plessi su strutture già esistenti e lavorando su economie di scala. Infatti la scuola del Ghettarello, trasferita nel 2010 alle Tombari, non sarà recuperata: l’intervento sarebbe troppo oneroso.

Ci saranno novità anche in merito a progetti culturali all’interno delle scuole come “Agorà Ancona”, “Mamme a scuola”, “Teatro – educazione”, “Scuola all’opera” e molti altri, tutti volti ad integrare l’educazione scolastica con programmi collaterali di cultura teatrale, intercultura, cultura dell’ambiente e della legalità. La novità di quest’anno sarà l’insegnamento della lingua romena nelle scuole che aderiranno all’iniziativa: un insegnate nominato dal Consolato Onorario della Romania terrà due ore di lezione settimanale a ragazzi di origini romene e agli italiani che vorranno approcciare alla lingua e alla cultura di questo paese.

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