Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Terminal metano e scalo per le navi gasiere al porto di Ancona: i dubbi di Sel

Massimo Binci, consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà, interviene sul Terminal metano al porto di Ancona

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Massimo Binci, consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà,  interviene sul Terminal metano al porto di Ancona:

"Ancona scalo per le navi gasiere e sede di un terminal di metano, questo è il progetto del presidente dell'Autorità Portuale Luciano Canepa,  secondo cui gli introiti dell'Autorità Portuale lieviterebbero di oltre un milione di euro l'anno grazie alle tasse di almeno  una nave gasiera al giorno e 60-70 milioni di euro di interventi compensativi da investire nel porto.
Le entrate verranno dal cantiere canadese che costruirà le sei navi gasiere (ma c'era un Cantiere Navale anche in Ancona?) e dal pool di imprese che importerebbe il metano dall'Egitto, e cioè la società Gas Rimini, Ubaldi costruzioni e Cmc. Affare fatto.
Canepa fa notare che ci vorranno due o tre anni per ricevere le autorizzazioni dal Ministero. Il progetto dovrebbe diventare realtà nel 2015 e finisce dicendo che ha la patente ambientalista da alcune associazioni ambientaliste, ma non dice quali.

Nelle affermazioni del Presidente dell'Autorità Portuale, non compare mai la parola cittadini di Ancona né comune di Ancona, come se parlasse del giardino di casa sua. Ma questo progetto a 500 metri dal centro di Ancona è compatibile con il porto e la città e le altre attività commerciali, turistiche e le future prospettive? Un progetto di questo impatto non dovrebbe prima essere oggetto di consultazione con i cittadini e proposto come oggetto di discussione in Consiglio comunale? Il rischio è che l'Autorità Portuale  approvi un progetto e prenda impegni mettendo tutti davanti alla scelta già fatta  e non più modificabile o negabile.
Allora fermiamoci , non c'è alcuna scelta fatta, c'è una attività economica che privati propongono, una idea su cui bisogna riflettere e confrontarsi tra cittadini , operatori economici e Istituzioni" .

Massimo Binci - consigliere regionale Sinistra, Ecologia e Libertà
 

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