Sanità, tagli anche alle guardie mediche: i dottori scrivono al sindaco Mancinelli

La determina di Natale porta via un medico ad Ancona e fa saltare le postazioni di Montemarciano, San Marcello, Serra San Quirico e Ostra Vetere. Appello alla Mancinelli: «Intervenga»

Non c'è solo la chiusura dei punti nascita a far vibrare il dibattito regionale. La riforma sanitaria portata avanti dal governatore Luca Ceriscioli andrà a toccare anche le guardie mediche con un taglio, per quanto riguarda l'Area Vasta 2 (la provincia di Ancona) di ben 4 postazioni. Ancona cede un medico all'ospedale di Torrette mentre saltano, accorpati ad altre zone, Montemarciano, San Marcello, Serra San Quirico e Ostra Vetere. Il tutto è previsto in una determina Asur emanata nella scorsa Vigilia di Natale. Provvedimento passato in sordina e che solo ora inizia a far emergere prese di posizione. Gli stessi medici dorici hanno scritto al sindaco Valeria Mancinelli per chiedere un intervento. Ancona conta 4 medici di giorno e di notte nei prefestivi che scendono a 3 nei feriali e festivi notturni. Diventeranno 2 mentre un terzo sarà impegnato a Torrette nella centrale operativa del 118. «La sede di Ancona – scrivono i medici  – è già sottodimensionata e siamo molto preoccupati per al difficoltà di gestione del servizio e per il disagio che l'utenza dovrà affrontare». Le guardie doriche, oltre a servire i circa 100mila abitanti si occupano anche del carcere di Barcaglione, delle case di riposo, del centro per accoglienza di minori. Senza contare tutti i non residenti come universitari fuori sede, extracomunitari non residenti, operai in trasferta, difficilmente quantificabili. La missiva, inviata a sindaco, giunta e consiglieri comunali, è stata indirizzata per conoscenza anche ai vertici di Asur Marche e Area Vasta 2.

Disservizi maggiori potrebbero arrivare in provincia. Già perché se Ancona resta comunque presidiata, la determina prevede il taglio di postazioni anche in realtà che ne contavano una sola. Spetterà alle guardie mediche dei comuni limitrofi prendere in carico i territori lasciati scoperti. La zona di Montemarciano, ad esempio, che prima comprendeva anche Monte San Vito, sarà controllata dalla guardia medica di Chiaravalle. Ostra Vetere sarà accorpata con Ostra, San Marcello finirà invece sotto Jesi (che però raddoppia da 1 a 2). Via anche il presidio all'rsa di Filottrano, Cupramontana e Montecarotto. La determina contiene anche modifiche in positivo per Sassoferrato e Arcevia che potranno contare sul servizio di automedica h24 anziché solo di giorno (Arcevia) o di notte (Sassoferrato). Per il resto i timori sono legati alle presenza di meno medici sul territorio che potrebbe portare a un aumento degli accessi al pronto soccorso degli ospedali. Un numero già aumentato del 4% tra il 2015 e il 2016. Lo ha rivelato Aldo Salvi, primario del pronto soccorso di Torrette, durante la conviviale del Lions Club di Ancona dedicato alla sanità. Con lui, Ceriscioli e il nuovo dg di Ospedali Riuniti, Michele Caporossi. Si è parlato di Salesi (trasferimento di Ostetricia e Ginecologia al sesto piano di Torrette e la costruzione della nuova palazzina, che ospiterà tutti gli altri reparti del Pediatrico al posto dell’ex edificio di anatomia patologica) e del bacino di riferimento da ampliare 4-5 milioni di utenti, «guardando alla Puglia, all’Emilia Romagna e all'Umbria» ha detto Ceriscioli che poi ha ribadito la sua posizione sui punti nascita«Stiamo applicando le disposizioni nazionali. La chiusure non riguardano tagli ai servizi o ai finanziamenti, ma sono fatte per rispettare standard di sicurezza e qualità».

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