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Regione e sanità lumaca, Ceriscioli: «Un decalogo per tagliare le liste d'attesa»

Oggi la giunta ha approvato le dieci azioni di riorganizzazione per accorciare i tempi di attesa per una visita o per un esame diagnostico. Il governatore: "Impegno che ci eravamo presi. Ad aprile la verifica"

Dieci linee d'azione per riportare almeno 38 prestazioni sanitarie su 43 in tempi di attesa in linea con quanto stabilisce la normativa nazionale. È quanto prevede il governatore Luca Ceriscioli che questa mattina ha presentato alla stampa il suo Decalogo per abbattere le liste d'attesa. Da subito si partirà con l'esperimento dei medici generali e pediatri che oltre a prescrivere, prenoteranno anche la visita. Ne sono previsti, inizialmente, 10/12 per ogni capoluogo di provincia, per un totale di 25mila marchigiani coinvolti. Saranno inoltre istituite agende differenziate a seconda dell'urgenza e la presa in carico, da parte dei medici, dei cronici. Ancora, i macchinari dovranno arrivare a lavorare 18 ore giornaliere ed è previsto anche un tariffario calmierato delle prestazioni private, adeguato ai prezzi della altre Regioni.

L'obiettivo è abbattere i tempi delle liste d'attesa, vera piaga della sanità marchigiana. Da dove si parte a che risultato si vuole arrivare? Non è dato sapere. Ceriscioli non fornisce i numeri del caos sanitario ma pone come obiettivo di far raggiungere almeno al 90% delle prestazioni indicate (14 visite e 29 strumentali) gli standard fissati a livello nazionale. Un esempio? Una mammografia viaggia attorno ai 300 giorni contro i due mesi previsti. Una tac al menisco? Nelle Marche si va sui 60 giorni di attesa. “Un atto complesso – ha detto Ceriscioli -  che agisce su strutture complesse e che rovescia dunque la visione: non il malato che va a cercare la prestazione sanitaria, ma il sistema che lo fa per lui dopo averlo incardinato in un percorso programmato di presa in carico. Riuscire a recuperare i tempi lunghi di attesa è certamente una missione ambiziosa e difficile ma per il governo regionale  costituiva una priorità essenziale". Per il mese di aprile è prevista una verifica per valutare gli obiettivi raggiunti.

Si investiranno anche risorse: 47 milioni per investimenti che serviranno per nuova strumentazione e servizi aggiuntiivi anche per smaltire le attuali liste e armonizzare al meglio il nuovo corso delle prenotazioni. Il presidente della commissione consiliare Sanità, Fabrizio Volpini  ha parlato di “atto di coraggio sia per la complessità della materia, sia per i tempi relativamente brevi con cui si è arrivati alle linee strategiche. Va dato atto a Ceriscioli della determinazione con cui ha voluto affrontare la questione”.

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