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Super green pass, Rubini: «Serviva l’obbligo vaccinale, certificazione contraddittoria»

Il leader di Altra Idea di Città si è espresso sulla nuova certificazione rafforzata che entrerà in vigore il 6 dicembre ribadendo il suo pensiero sui vaccini

Nel dibattito seguito all’entrata in vigore, il 6 dicembre, della certificazione rafforzata (il Super green pass c.d.) che interdirà l’accesso a molti luoghi, fatta eccezione per vaccinati o guariti dal Covid, anche il leader di Altra Idea di Città Francesco Rubini ha espresso il suo pensiero ribadendo un’idea già esternata in passato:

«Partiamo dal presupposto fondamentale che ritengo la tutela della salute pubblica il principio fondamentale dal quale partire. Detto questo penso che il Green pass sia uno strumento molto contraddittorio, necessario forse ma non il migliore. Uno stato capace di assumersi le sue responsabilità avrebbe dovuto introdurre l’obbligo vaccinale togliendo qualsiasi alibi. Non facendolo si va avanti con strumenti molto discutibili, giuridicamente parlando, che rischiano di diventare oggetto di discriminazione. La discussione non può essere ridotta a Green pass sì e Green pass no, l’unico strumento utile e coerente sarebbe stato l’obbligo vaccinale».

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