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Consiglio comunale, la rabbia di Rubini (Aic): «Assurdo essere ancora in modalità telematica»

Il consigliere comunale di Altra Idea di Città Francesco Rubini ha manifestato il suo disappunto sul fatto che il consiglio comunale venga ancora svolto in modalità telematica nonostante Green pass e campagna vaccinale

Non ha nascosto la sua rabbia il consigliere comunale di Altra Idea di Città Francesco Rubini per il fatto che il consiglio comunale, dopo diversi mesi, non ha ancora ripreso a svolgersi in modalità tradizionale ma sta continuando a celebrarsi in quella telematica introdotta nel primo lockdown:

«Subito dopo il primo lockdown, dove peraltro siamo stati ottanta giorni senza essere informati di nulla, abbiamo iniziato con le sedute telematiche interrotte solo temporaneamente nell’estate 2020 dal Consiglio in presenza seppur alla Mole Vanvitelliana perché più ampia. Con le varie ricadute siamo tornati al telematico e siamo ancora fermi ad un sistema lento, che non permette una votazione “computerizzata”, che ha tante difficoltà di disconnessione. E’ una cosa inammissibile».

E ancora: «Da quando è partita la campagna vaccinale noi e altri gruppi di minoranza, come Fratelli d’Italia, abbiamo chiesto di tornare alla presenza ma le risposte che ci sono state date sono sempre state deprimenti. La verità è che questo sistema fa comodo ai gruppi di maggioranza che hanno poco da dire limitandosi a votare quanto deciso in Giunta. Pochi giorni fa abbiamo nuovamente avanzato la richiesta visto il Green pass e la prima dose fatta ormai dall’80% della popolazione, la risposta del presidente del Consiglio Tommaso Sanna è stata la solita. Aspettare. Questo sistema svilisce il compito del Consiglio comunale, lavorare così è diventato assurdo».

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