Rotatoria sotto accusa, le reazioni della politica dopo l'incidente mortale

La politica si interroga, non solo sulla progettazione della rotonda ma anche e soprattutto sul perché ancora non siano stati avviati i lavori per un sottopassaggio o un sovrappasso pedonale

Incidente mortale a Torrette

Durante l'ultima campagna elettorale la rotatoria di Torrette era stata molto discussa e, per quanto si possa imputare un incidente fatale come quello avvenuto l'altro giorno, che ha visto vittima una donna di 85 anni, oggi la politica si interroga, non solo sulla progettazione della rotonda ma anche e soprattutto sul perché ancora non siano stati avviati i lavori per un sottopassaggio o un sovrappasso pedonale, così come l'amministrazione comunale da tempo aveva detto di essere intenzionata a fare. C'è chi parla di morte per scarsa attenzione alla sicurezza, chi parla di responsabilità politiche e chi invece ricorda come la politica non debba fare il lavoro dei tecnici sostituendosi agli ingegneri e agli architetti. 

Daniele Berardinelli (Forza Italia)

«Il dolore immenso per la perdita di una vita umana è ancor più profondo al pensiero degli allarmi che abbiamo dato addirittura al momento della progettazione, molto prima della costruzione della rotonda stradale di Torrette. Allarmi dovuti al posizionamento disassato rispetto all’incrocio e alla pendenza del terreno, oltre alla dimensione della rotonda stessa. Una vittima innocente per una scarsa attenzione alla sicurezza dei cittadini e che si doveva impedire. Ora massima concentrazione nel cercare di risolvere i problemi per evitare che tragedie del genere possa ripetersi».

Francesco Rubini (Altra Idea di Città)

«Una morte tristemente annunciata. Quella rotatoria, nata male e tra mille polemiche, è stata al centro di critiche arrivate da più parti e suffragate da pareri di esperti. Una rotatoria diventata ogni giorno più inefficiente e pericolosa, appesantita oltre modo dalla contemporanea realizzazione del McDonald’s. Una rotatoria che tra l'altro attendeva invano la realizzazione di un sovrappasso di cui si sono sentiti solo gli annunci. Ora è tempo di silenzio e cordoglio, ma presto occorrerà accertare le responsabilità politiche di una gestione urbanistica di un quartiere ancora una volta colpevole».

Michele Fanesi (Partito Democratico) 

«Io non ho fatto studi di ingeneria e mi affido ai tecnici per i progetti, l'unica cosa che possaimo fare è ascoltare i bisogni dei cittadini e trasformare i problemi in soluzioni. Proprio in quella zona saranno previsti 2 interventi: uno di sovrappasso per quanto riguarda l'attaversamento dal parcheggio grauito all'ospedale, eliminando il semaforo, e un altro, più verso il mare, proprio in prossimità del luogo dell'incidente, lo stanno studiando per capire se sia meglio un sovrappasso o sottopassaggi. E' chiaro che il problema è un connubio tra viabilità e passagio pedonale e deve ancora essere ultimato per cui ci attendiamo ulteriori investimenti, però se poi se ci sono mezzi che non danno la precedenza, è anche colpa di chi non rispetta il codice della strada. Sul problema dei mezzi pesanti speriamo che il Governo dia via libera al progetto "Ultimo miglio" così Torrette verrà decongestionata dal traffico. Tragedia annunciata? Noi consiglieri comunali non siamo in grado di valutare i meriti o demeriti tecnici di quell’opera. Purtroppo in consiglio comunale c’è chi fa un altro lavoro ma si permette di aprire bocca su aspetti prettamente tecnici. Io non lo farò. 

Stefano Tombolini (60100 Ancona)

Quando non si rispettano le priorità e le necessità dei cittadini, ed in questo caso di un intero quartiere, le conseguenze non possono che essere negative. Dapprima l’amministrazione comunale ha ciecamente approvato una variante demagogicamente spacciata come di riqualificazione del quartiere,  per consentire l’atterraggio di McDonalds su di un’area che il PRG indicava finalizzata alla riqualificazione e alla riorganizzazione del quartiere, con la formazione di una piazza e di un parcheggio a raso e/o multipiano. 700.000 euro per fare cassa, ma nemmeno un soldo per il quartiere ed anzi con una riduzione degli spazi di parcamento a servizio delle strutture commerciali esistenti. La rotatoria che doveva essere un elemento per migliorare la viabilità è stata progetta e realizzata più in funzione dell’accesso alla nuova struttura commerciale che per migliorare la qualità del traffico in una zona da sempre congestionata. L’opera costata 300.000 euro circa a fronte di una elargizione di 420.000 euro da parte dell’Autorità Portuale è da tempo “sotto accusa” perché i “costi” anche in termini di sicurezza , sono molto superiori a benefici. Una rotatoria avviluppata tra l’ingresso e l’uscita del McDonalds e da diversi attraversamenti pedonali realizzata in un’arteria con un carico veicolare molto sostenuto ed aggravato da mezzi pesanti; l’opera si è da subito messa in evidenza per la quantità di criticità  introdotte. Inoltre nessuna delle opere promesse , e ci riferiamo ai sovrappassi in corrispondenza dell’Ospedale sono state realizzate perché i soldi incassati, oltre 1.2 milioni tra la vendita dell’area e il contributo dell’AP sono finiti nel calderone della spesa corrente. E così le promesse e gli errori di questa amministrazione hanno complicato una situazione già molto difficile. Torrette continua a pagare un prezzo che è diventato troppo alto dopo il tristissimo evento di ieri. La catena delle responsabilità politiche e tecniche come al solito rimarrà indisturbata, e già si comincia a dire che “ad una certa età è meglio stare a casa” e non che nel 2020 le basi di una qualsiasi intervento devono essere collegate ai principi della sicurezza e sostenibilità ambientale. Nulla di tutto questo, tecnica è politica in questa città, sono altrove.

Daniela Diomedi (Movimento 5 Stelle)

«Che quella rotatoria fosse mal fatta e pericolosa l’abbiamo già detto ben prima che ci scappasse il morto. Al sovrappasso non ci avevano pensato ed è di là da venire».

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Marco Ausili (Lega)

«Un incidente rimane un incidente. Non ci sono ovviamente responsabilità politiche e amministrative davanti ad un incidente. Va però rilevato che da più parti, da parecchi mesi, si è richiesto di rivalutare la viabilità di Torrette. Il gruppo consiliare Lega, insieme al gruppo 60100, ad esempio, ha presentato poche settimane fa all'amministrazione comunale la richiesta di un'analisi sull'efficienza della viabilità torrettana, alla luce dei lavori realizzati in seguito alla costruzione del McDonald. Purtroppo l'assessore ci ha risposto affermando che la viabilità a Torrette è già più che sufficiente. Torneremo a richiedere questo esame in maniera urgente nei prossimi giorni».

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