Scuole, riunita Commissione. Berardinelli: “Soddisfatto, ma c’è da fare”

Il consigliere Pdl: “Riunione fortemente voluta da me e da colleghi. Sono emersi alcune esigenze ed alcune proposte che potranno contribuire a migliorare il servizio offerto ai cittadini”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Sono rimasto molto soddisfatto della splendida riuscita della riunione della Commissione odierna che si è occupata della situazione delle scuole anconetane fortemente voluta da me e dai miei colleghi consiglieri. L’audizione dei Dirigenti scolastici del Comune di Ancona, che ringrazio per la fattiva partecipazione, ha permesso ai commissari di conoscere dettagliatamente e direttamente i problemi e le emergenze delle nostre scuole. Sono emerse alcune esigenze ed alcune proposte che potranno contribuire a migliorare il servizio offerto ai cittadini.

Certamente vanno migliorate le comunicazioni tra amministrazione comunale e istituti scolastici, troppe volte rimasti senza risposta dopo aver segnalato problemi o non avvisati di iniziative che li riguardavano e talvolta contattati per riprendere le attività senza adeguata documentazione. Alcune situazioni completamente sconosciute ai consiglieri comunali, se non a chi magari ha i figli che frequentano quella scuola in particolare, sono state recepite con attenzione e, sono sicuro, vedranno il pronto intervento dell’Amministrazione comunale che sarà opportunamente sollecitata dai consiglieri stessi.

Le situazioni che hanno più colpito sono quelle dei disabili che, purtroppo, in un paio di casi sono costretti a fare attività nei corridoi per mancanza di spazi adeguati e quelle che riguardano problemi di piccoli cedimenti di intonaco o cemento, oppure problemi di stabilità di muri di contenimento esterni lesionati, recintati, sicuri per i tecnici ma che non fanno stare tranquilli sino in fondo i dirigenti.
La non riapertura di sedi come le Socciarelli o le Garibaldi, nonostante le promesse fatte ai genitori, la chiusura delle Antognini e delle Leopardi hanno provocato una catena di disfunzioni. L’accorpamento di scuole, totale o parziale, dovuto talvolta ad emergenze improvvise, ha peggiorato alcune situazioni che vedrebbero risolti i problemi una volta finite le stesse emergenze, come uno dei due istituti musicali che non ha spazi per aule di musica ora occupate da altri alunni.

In generale la mancanza di spazi è una delle problematiche più diffuse, sia per le aule che per palestre e mense dove, in alcuni casi, si deve fare ricorso ai doppi turni o allo spostamento dei ragazzi tramite scuolabus, con costi aggiuntivi per il Comune. La stessa convivenza di scuole di grado diverso, non organizzata volontariamente, pone problemi pratici. Addirittura si è arrivati a dover fare lezioni a porte aperte per questioni di sicurezza, dato che in una scuola le porte si aprono solo verso l’interno: il problema, che appare di non difficile soluzione, va affrontato e risolto immediatamente. Auspicando il rispetto dei tempi previsti per la riapertura di alcune scuole come le Savio o le Volta, attendendo l’inaugurazione, promessa entro il 2010, dell’asilo all’ex Crass cha da anni attende l’arredo, ci auguriamo che alcune scuole che potrebbero essere non a norma e che aspettano verifiche da prima del 2010, riescano finalmente ad essere ispezionate e certificate, riprendendo quel programma previsto da allora ma non attuato puntualmente e che l’Assessore Giaccaglia si è impegnato a seguire. Va sicuramente studiato un progetto di riorganizzazione generale dei plessi scolastici, ma questo va concordato con gli istituti e non può essere frutto di scelte dettate dall’emergenza, tenendo conto della peculiarità e delle diverse esigenze degli alunni di varia età.

Daniele Berardinelli
Consigliere comunale Ancona

 

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