Troppe chiamate per i rifiuti ingombranti, il centralino va in tilt

Quindici giorni di stop. «Si è sovraccaricato il sistema», la risposta del Comune all'interrogazione del Movimento 5 Stelle

un frigo abbandonato: non è raro trovarne in giro

La poltrona di fianco al cassonetto. La mobilia di un'intera camera, smontata, lasciata a bordo strada. Che l'abbandono di rifiuti ingombranti sia una brutta abitudine anche ad Ancona non è una novità. Tant'è che sono tante le segnalazioni che arrivano anche alla redazione di AnconaToday da vari punti della città. E pensare che ci sarebbe anche un servizio di ritiro gratuito dei rifiuti. Il condizionale è d'obbligo stavolta - e purtroppo - perché per una quindicina di giorni il centralino di Anconambiente ha dato forfait. È emerso durante il consiglio comunale di lunedì scorso. Quando la consigliera 5 Stelle Annarita Sordoni ha interrogato la giunta sui motivi del «mancato funzionamento del numero verde 800680800 di Anconambiente, ritornato poi attivo lunedì 17 dopo che l’operatore ha risposto all’utenza fissa».

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«Mi è stato risposto - spiega la la Sordoni - che non c’è stato malfunzionamento ma probabilmente un sovraccarico di chiamate ha messo in tilt il numero verde visto che con l’estate aumentano le richieste di ritiro degli ingombranti. Intanto non si capisce la differenza tra malfunzionamento e sovraccarico ma sta di fatto che l'800 non è stato raggiungibile e non c’era nessuna fonia automatica di attesa, con prenotazione ordine di priorità delle chiamate o che comunicasse la necessità di contattare il servizio più tardi. Visto il periodo e di conseguenza le numerose richieste, non sarebbe stato corretto pensare di rafforzare il servizio sia nell’accoglimento delle richieste che nella programmazione più ravvicinata di ritiro degli ingombranti al fine di un maggior decoro della città e di evitare che sfalci, potature  e “masserizie” rimangano per tanti giorni alla mercé delle intemperie e degli animali?».

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