Ristorante al Faro del Cardeto, i Verdi: «Valore aggiunto allo sviluppo del Parco del Cardeto»

«In relazione al vecchio faro riteniamo invece necessario l’intervento del privato che investa fondi propri per riqualificare un sito oramai da troppi anni in stato di degrado»

«Riguardo l’area del vecchio faro siamo concordi che è un bene della città di Ancona e che come tale deve essere fruibile ai nostri cittadini, ma così non può essere se la struttura non torna agibile e ciò può avvenire solamente a seguito di una corposa ristrutturazione che comporta un esborso consistente nell’ordine di 1,8 Ml di euro». Così Michele Polenta, Capogruppo Verdi Ancona.

«E’ impensabile che il Comune si faccia carico di questa spesa, su un bene di proprietà del Demanio Marittimo, quando la nostra città ha ancora bisogno di importanti investimenti legati al completamento degli asfalti in moltissime vie, alla manutenzione di decine di ettari di verde urbano, alla riqualificazione dei parchi cittadini (in primis il Parco del Cardeto), alla messa in sicurezza antisismica dei plessi scolastici, ad iniziative legate al decoro urbano, alla mobilità sostenibile, ecc... Voglio ricordare che questa Amministrazione, con noi Verdi al Governo, ha già sposato iniziative di riqualificazione di stabili dismessi a favore della fruizione pubblica, ritirando dal piano delle alienazione lo stabile degli ex Mutilatini, appoggiando un progetto di alto valore socio/ambientale proposto da associazioni cittadine».

«In relazione al vecchio faro - conclude Polenta - riteniamo invece necessario, e ci auspichiamo che ciò avvenga, l’intervento del privato che investa fondi propri per riqualificare un sito oramai da troppi anni in stato di degrado e che allo stato attuale non risulta fruibile ai cittadini; d’altronde il bando di riqualificazione e concessione del Demanio prevede in maniera inequivocabile la fruizione pubblica, per tanto crediamo che tale progetto non possa che essere ben accolto e siamo fiduciosi che possa essere portato a compimento. Quello che invece riteniamo doveroso sottolineare e che ne saremo noi garanti, ovviamente se saremo ancora a governare la città per il prossimo quinquennio, possiamo dirlo con certezza, avendo avuto un confronto su questo tema con il nostro Sindaco che ci ha dato ampie garanzie e sinergie di intenti, che sarà assolutamente da escludere a priori una possibile deroga al divieto di transito agli automezzi diretti all’ipotetico ristorante, se non esclusivamente in orari da concordare con l’amministrazione per operazioni di carico e scarico. Riteniamo che un ristorante stellato con annesso bar a servizio dei cittadini al vecchio faro mantenendo la fruizione pubblica, possa essere un valore aggiunto allo sviluppo del Parco del Cardeto, senza dimenticare gli attuali regolamenti e tutti gli aspetti ambientali da mantenere inalterati».

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