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Nomine Conerobus, il sindaco: "Abbiamo scelto uomini d'azienda"

Sulle nomine delle aziende partecipate il sindaco si difende. "Bisogna adattarsi al metodo Mancinelli". Nel settore edilizia, per un anno sconto sugli oneri di urbanizzazione

Il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli

Ancora bufera sulle nomine delle aziende partecipate ma il sindaco si difende. “Rispetto il ruolo delle forze politiche. Il metodo Mancinelli è nuovo rispetto alla prassi consolidata da decenni. Serve adattamento da parte di tutti. Il PD vive questa cosa con tranquillità”.
Relativamente alla questione Conerobus, che nei giorni scorsi ha rinnovato il Consiglio d'Amministrazione, la Mancinelli ci tiene a far sapere che oltre allo jesino Maurizio Papaveri, è stato nominata anche una persona di Fabriano, Massimo Marotta.
“Fa ridere e fa rabbia essere richiamata al rigoroso rispetto del manuale Cencelli da parte di Quattrini del Movimento 5 Stelle e del berlusconiano Berardinelli per non aver fatto le nomine all'interno dei partiti di maggioranza. L'opposizione tenta di alimentare divisioni che nella maggioranza non ci sono. Sui contenuti dell'azione di governo abbiamo avuto un percorso di condivisione forte- commenta il sindaco-. Siamo arrivati a fare questi nomi per la Conerobus perché cercavamo uomini d'azienda, profili di persone che avessero dimestichezza con la gestione aziendale. La Conerobus ha problemi strutturali, è in perdita da tre anni. Abbiamo pensato che fosse necessario intervenire rapidamente per sanare la situazione”.

ONERI DI URBANIZZAZIONE. Sospesa per un anno la terza trance di oneri di urbanizzazione. A seguito delle circa 80 richieste di permesso di costruire mai ritirate, l'amministrazione comunale ha deciso di non applicare il 100% di aumento stabilito dalla Giunta Gramillano per andare così incontro ad un settore fortemente in crisi. Per quanto riguarda le domande “lo scorso anno si è verificata una riduzione di circa 100 richieste di permessi, pari ad un calo del 25%. Le domande nel 2012 infatti sonostate 431, 322 nel 2013. I permessi per costruire rilasciati sono stati 294 contro i 374 del 2012” riferisce l'assessore Sediari. Per questo motivo, è stato deciso di non procedere al pagamento della terza parte dell'aumento: il 33% da versare al momento della richiesta, 33% a marzo 2013 e l'ultimo 33% doveva essere versato a marzo 2014 ma è stato sospeso. Chi vorrà costruire dovrà pertanto pagare l'aumento del 66% piuttosto che del 100%.

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