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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

RisorgiMarche, il consigliere regionale contro Neri Marcorè: "Inopportuno"

"Chiedo al Presidente Ceriscioli e all'Assessore Pieroni di intervenire parlando con lo stesso Marcorè perché non snaturi la manifestazione" fa sapere Maggi

Al consigliere regionale pentastellato Gianni Maggi non sono piaciute le parole di Neri Marcoré che, intervenendo sulla questione della trasparenza delle spese agli artisti in arrivo alla manifestazione in favore delle Marche colpite dal terremoto, parla di una dicotomia populisti contro antipopulisti. Un intervento politico per Maggi, da cui Marcoré dovrebbe astenersi.

Ieri sono andato al concerto di Mario Biondi, a Pizzo Meta di Sarnano in un panorama mozzafiato a 1.600 metri sul livello del mare - scrive Maggi - Per portare la gente nei territori del cratere a conoscere le bellezze naturali, la cultura, la storia e le tradizioni delle città e dei borghi colpiti dal terremoto, si è organizzato per il secondo anno il tour di spettacoli gratuiti RisorgiMarche. Ieri è stata la volta di un artista dalla voce unica e inconfondibile in un concerto raffinato e suggestivo reso perfetto dal puntuale intervento delle Forze dell'ordine, Protezione Civile, Croce Rossa, Regione Marche e di altre associazioni locali che ne hanno garantito la buona organizzazione e offerto assistenza alle migliaia di persone che vi hanno partecipato. L'unica nota stonata è stato l'intervento del direttore artistico Neri Marcorè che dopo aver dichiarato il suo impegno a garantire la massima trasparenza di tutte le spese necessarie non per gli artisti, che si esibiscono gratuitamente, ma per la macchina organizzativa, ha voluto aggiungere: “Chi dice che queste spese tolgono risorse alla ricostruzione non dice il vero anzi è un populisti e i populisti in questo periodo sono di moda”. Stupisce e lascia perplessi che un professionista serio e preparato come Marcorè ridicolizzi e offenda la maggioranza di coloro che sono andati a sostenere quella manifestazione a cui non doveva essere attribuita alcuna connotazione politica di parte perché la solidarietà non ha tessere di partito. Chiedo dunque al Presidente Ceriscioli e all'Assessore Pieroni, che hanno presentato RisorgiMarche a Roma come un evento solidale per risollevare le sorti economiche e morali dei marchigiani colpiti dal sisma, di chiedere a Marcorè di non snaturare la manifestazione con considerazioni politiche di parte inopportune e fuori luogo che sortiscono l'effetto contrario spegnendo e frenando lo slancio spontaneo e disinteressato della gente verso persone e famiglie che stanno soffrendo sacrifici e disagi per superare le avversità della sorte".

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