Ripresa economica, approvata la mozione di Giacinti: «Inevitabile un nuovo patto sociale»

Sollecitato un intervento normativo una-tantum basato sul principio di progressività. Per il Presidente della commissione bilancio solo un impegno collettivo straordinario consente di far ripartire il Paese, «riducendo disuguaglianze ormai insostenibili»

Francesco Giacinti (foto Facebook)

ancona - «Non potremo affrontare la sfida della ripartenza senza un impegno collettivo straordinario, il senso di responsabilità individuale dimostrato in questa emergenza sanitaria sarà fondamentale anche per superare quella economica». Il consigliere regionale Francesco Giacinti (Pd), Presidente della commissione affari istituzionali-bilancio, non ha dubbi che «per superare la situazione di difficoltà che il nostro Paese vive dal punto di vista economico e produttivo ormai da anni, drammaticamente aggravata dall'epidemia da Coronavirus, oltre agli interventi delle istituzioni locali, nazionali ed europee, è necessario un nuovo patto sociale, che mobiliti tutta la società, dalle imprese al singolo cittadino».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Un concetto contenuto in una mozione discussa e approvata oggi dal Consiglio regionale, «pensata prima della pandemia – ricorda Giacinti –, ma diventata oggi ancora più urgente, considerando le proiezioni economiche future, con una diminuzione del Pil da 8 a 13 punti percentuali». Nell'atto di indirizzo si elencano criticità già consolidate, come «il basso ritmo di crescita, costantemente inferiore in Italia rispetto all'Eurozona, il ritardo nello sviluppo e nell'aggiornamento delle infrastrutture, ma soprattutto la crescente disuguaglianza nella distribuzione dei redditi, con l'1% più ricco che detiene la stessa ricchezza del 70% della popolazione italiana, unita a un rischio di povertà ed esclusione sociale che riguarda circa il 12% dei cittadini. Un complesso di dati insostenibile che rischia di mettere a rischio la tenuta della democrazia». Giacinti, in quello che definisce “quasi un manifesto politico”, invita a «responsabilizzare e sensibilizzare i cittadini verso una crescita socio-economica in cui ognuno è chiamato a fare la sua parte, attraverso un impiego della propria ricchezza in modo che, stimolando la crescita del Pil, revisionando il sistema fiscale, facendo attenzione alla sostenibilità previdenziale e incoraggiando gli investimenti pubblici e privati, si favorisca un aumento della ricchezza complessiva, secondo principi di equità e solidarietà». «Un appello il mio – sottolinea – maturato dopo anni di esperienza amministrativa e politica, senza condizionamenti ideologici, per aiutare il Paese e le giovani generazioni, alle quali abbiamo il dovere di restituire un pezzo di futuro che abbiamo ipotecato. Mi fa piacere – rileva - che questo atto abbia stimolato in Aula un dibattito partecipato, in particolare il mio Presidente, Ceriscioli, ne ha perfettamente colto la vera filosofia, senza condizionamenti elettorali». Nella mozione viene in sintesi chiesto alla Giunta regionale di farsi promotrice nelle sedi istituzionali nazionali per  “valutare la possibilità di sostenere un intervento normativo una tantum per l'introduzione di un'imposta progressiva straordinaria sulla ricchezza netta mobiliare e immobiliare”. «Il mio è un invito a riflettere su questa ipotesi, pensando a un provvedimento che tuteli comunque i piccoli risparmiatori e i patrimoni minori – conclude Giacinti -. Tutti devono contribuire con le proprie competenze e risorse a superare la crisi, puntando a un nuovo un modello di sviluppo che rilanci gli investimenti pubblici, meno impattante dal punto di vista ambientale e più attento alle disuguaglianze»

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Raffica di esplosioni, poi le fiamme altissime: maxi incendio nel porto di Ancona

  • Incendio al porto di Ancona, quella nube era tossica: ora c'è un'indagine della Procura

  • Incendio porto, in città non si respira: Comune chiude scuole e parchi

  • «Non c'erano sostanze tossiche», ma la Mancinelli non si fida e corre ai ripari

  • Notte d'inferno al porto, la lunga lotta contro l'incendio che ha devastato l'ex Tubimar

  • La sindaca riapre le scuole, ma il Savoia-Benincasa non ci sta: «Noi restiamo chiusi»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento