Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Riordino Province: la Regione Marche prosegue la discussione

Secondo il parere di un prestigioso studio milanese l'art 17 della legge 135 non viola la Costituzione: diventa sempre più difficile quindi l'ipotesi di un ricorso alla Consulta

La Giunta regionale ha continuato la discussione in merito al riordino delle Province previsto dall’articolo 17 della legge 135/2012 di conversione del decreto legge sulla spending review. Una disposizione statale che mira a razionalizzare la spesa pubblica, con ricadute sulla riorganizzazione amministrativa degli enti locali e dei servizi garantiti ai cittadini.  La Giunta resta in attesa che il Consiglio delle autonomie locali (Cal) formuli un’ipotesi di riordino, come previsto dalla legge 135/2012, entro il 2 ottobre, da inviare all’Assemblea legislativa, la cui decisione verrà poi trasmessa al Governo nazionale come proposta della Regione Marche.

La scelta di questo percorso, riconfermata da Palazzo Raffaello nel corso della seduta odierna, rispecchia quanto disposto dalla 135/2012 e ribadisce la volontà dell’esecutivo di rispettare l’orientamento delle autonomie locali, evidenziato nella decisione che il Cal dovrà assumere.

Nel frattempo la Giunta ha acquisito un primo parere sulla legittimità costituzionale dell’articolo 17 della legge 135, che aveva richiesto al proprio organismo di consulenza, il Comitato legislativo: secondo tale parere, predisposto dalla professoressa Barbara Randazzo dello Studio “Onida” di Milano, componente dello stesso Comitato, la disposizione statale non violerebbe la Costituzione, rendendo plausibile un rigetto del ricorso da parte della Consulta.
 

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