Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Rinnovo del consiglio provinciale, l'appello delle sinistre: «I Comuni disconoscano le votazioni»

Il prossimo 8 gennaio gennaio si voterà per il rinnovo del consiglio provinciale ed ecco il punto di tutta la sinistra anconetana

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Pochi lo sanno ma il prossimo 8 gennaio gennaio si voterà per il rinnovo dei Consigli Provinciali, nonostante il referendum del 4 dicembre, riconfermando la validità dell'impianto costituzionale, abbia nei fatti delegittimato la legge Del Rio, subdolo inganno per abolire la Democrazia e il Diritto di cittadinanza a scegliersi le proprie rappresentanze in sede provinciale e spacciata invece come legge per l'abolizione delle Provincie. Parteciperanno al voto come elettori e candidati i soli consiglieri comunali e i sindaci, insomma se la canteranno e se la suoneranno da soli, ma per stare più tranquilli il presidente della Provincia, l'ineffabile sindaca di Montemarciano, sempre assente su tutte le questioni più importanti del territorio, fossero i rifiuti, gli insediamenti infrastrutturali, le vicende sanitarie, ha cercato di nascondere l'appuntamento non solo ai cittadini, che magari le avrebbero chiesto conto del suo nulla, ma pure agli stessi elettori possibili, evitando comunicazioni dirette e riscontri, affidando l'indizione dell'appuntamento elettorale alle comunicazioni della rete. Inezie, certo, rispetto alla gravità di un appuntamento che viola nei fatti la Costituzione e che è già oggetto di ricorso da parte di tante associazioni, eletti, comitati che stanno dalla parte della Carta, ma significativo dell'atteggiamento "proprietario" che il PD ha delle istituzioni e dello spregio del voto e del sentimento popolare. Dopo l'acqua, difesa con un referendum e vilipesa dai continui assalti fatti di aumenti tariffari e privatizzazioni, ora addirittura si vuol vanificare il NO popolare in difesa della Costituzione. Ma noi l'otto gennaio ci saremo, come cittadini ai seggi elettorali a ricordare che la democrazia è un bene non negoziabile e a chiedere a chi si presenterà ai seggi di consegnare simbolicamente la sua scheda nell' "urna della democrazia" che appronteremo lì davanti. Di più, facciamo appello perché i consigli comunali deliberino un atto di "disobbedienza civile", rifiutandosi di riconoscere i consigli provinciali eletti e il suo esecutivo, come organismi legittimi. Facciamo appello a quanti con passione e con impegno in questi mesi si sono mobilitati nei comitati per difendere la Costituzione ad essere insieme a noi a questo appuntamento. Spiegheremo queste ed altre ragioni in una conferenza stampa indetta mercoledì 4 gennaio alle ore 12 presso il Comune di Ancona (stanza precisa che comunicheremo domani). Cittadinanza e organi di informazione sono invitati a partecipare.

Stefano CRISPIANI Giuseppa FATTORI Nausica FILIERI Andrea GIANNONI Stefania LUCIDI Fabiana PIERGIGLI Emanuele ROSSI Francesco RUBINI Maria Letizia RUELLO Fabio PASQUINELLI Carlo CATENA

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rinnovo del consiglio provinciale, l'appello delle sinistre: «I Comuni disconoscano le votazioni»

AnconaToday è in caricamento