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Sessantacento: “Striscione rimosso, chi vuol far tacere il dissenso?”

Ci scrive l'associazione Sessantacento: "Lo striscione contro la cittadella giudiziaria è svanito nel nulla dopo che l'Amministrazione ieri ci aveva chiesto (informalmente) di smontarlo. A chi ha dato fastidio?"

Lo striscione rimosso

Riceviamo e pubblichiamo:

"Gentilissima Redazione di AnconaToday siamo quelli dello striscione sulla recinzione dell’ex Savoia, cui avete già dato spazio sul vostro quotidiano; gli stessi che girano qua e là per la città con il Gazebo provando a tirare fuori le idee e a parlare di Ancona, incontrando ed ascoltando le persone che la vivono.

Bussiamo di nuovo alla porta del vostro giornale per segnalare che il sondaggio sulla cittadella Giudiziaria, avviato da circa una settimana, cui il “fantomatico” striscione serviva quale divulgazione, sta avendo un buon riscontro: 265 partecipanti fino ad oggi di cui il 90% si è dichiarata contraria all’idea espressa dall’Amministrazione Comunale. Abbiamo ricevuto alcune belle lettere di cittadini che argomentano sul problema e che magari in seguito potremmo condividere, ma la questione di cui vogliamo parlare, piccola senz’altro rispetto al ghiaccio sulle strade, al freddo e all’attuale situazione politica confusionaria è la seguente: questa mattina (13.12.2012) lo striscione non c’era più, svanito nel nulla dopo che l’Amministrazione ieri ci aveva chiesto (informalmente) di smontarlo in quanto messaggio pubblicitario non autorizzato. Chi sia stato a portarlo via non è dato sapersi, ma noi pensiamo che non  sia stato il Comune perché le procedure, in tal caso, avrebbero dovuto essere diverse; chiunque sia stato ci infastidisce il fatto che qualcuno abbia voluto ricondurre lo stimolo a discutere su un “pezzo” di città, quale voleva essere lo striscione e vuole essere il sondaggio, all’identità di un “messaggio pubblicitario “.

Ci piacerebbe invece fosse stato considerato come voglia di condividere le decisioni, di stimolare la partecipazione, di orientare le idee nel senso dell’apprezzamento comune della cittadinanza; uno stimolo ad accendere un dibattito pubblico ogni volta che si parli di qualcosa di importante che riguarda “tutti” e non i soliti pochi che ostinatamente decidono per la collettività.
La città di Osimo ad esempio ha chiuso ieri il sondaggio online sul parcheggio a rotazione veloce davanti alla sede del Comune con circa 500 contatti e mi pare che il Sindaco sia orientato a ripensare alla posizione di partenza in seguito all’orientamento dei riscontri ottenuti; in molti lo chiamano “e-government”, altri “partecipazione democratica”; purtroppo la nostra è stata “etichettata” solo come “pubblicità”.
Magari ci sbagliamo e lo striscione è servito a scaldare qualcuno che in questo gelido periodo aveva bisogno di una coperta ed è l’ipotesi che ci piace di più!

Speriamo solo non arrivi una multa per aver violato sia le norme del Codice della Strada che quelle del Regolamento Comunale sulle affissioni, e se invece ciò avvenisse a questo punto speriamo sia salata, perché per noi la Partecipazione e lo stimolo a ricercarla, specie in una città ferma nei ragionamenti da un po’ troppo tempo, hanno un grandissimo valore."


Sessantacento Ancona

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