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Foto di repertorio

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Meno rifiuti in mare, dalla Commissione del territorio via libera alla Pdl

Licenziata la proposta di legge che apporta alcune modifiche alle disposizioni approvate nella passata legislatura. Nel corso della seduta anche l’audizione con il soggetto attuatore sisma 2016

Favorire la riduzione dei rifiuti plastici in mare. E’ l'obiettivo della proposta di legge licenziata all’unanimità dalla Commissione Governo del Territorio, presieduta da Andrea Maria Antonini (Lega). La pdl (relatori Luca Serfilippi, Lega, Marta Ruggeri, M5s) apporta alcune modifiche alle disposizioni approvate nella scorsa legislatura per favorire la riduzione delle plastiche in ambito marino concentrando l’attenzione, in particolare, sugli scarti trasportati dai corsi d’acqua. Con la nuova norma si vuole, in particolare, incentivare e agevolare lo sviluppo di progetti che vadano ad applicare, innovandole o migliorandole, le tecniche di intercettazione dei rifiuti lungo i fiumi.

«Attraverso il coinvolgimento del servizio competente della Regione - sottolinea Antonini – abbiamo apportato alcune modifiche al testo legislativo arrivato sul tavolo di questa Commissione perché, pur condividendone lo spirito, ci sembrava riduttivo. Per il recupero dei rifiuti plastici la Regione potrà avvalersi di soggetti titolari di concessioni idrauliche e di aree demaniali e delle associazioni di volontariato operanti nel settore della tutela ambientale. Grazie alle modifiche introdotte, alla pdl proposta dal Movimento 5 stelle si sono così aggiunte le firme di tutti i componenti della Commissione».

Il Vicepresidente Luca Santarelli (Rinasci Marche) esprime «apprezzamento per l’approvazione, all'unanimità, della proposta di legge 15/2021 che avevo già sottoscritto – evidenzia - nei giorni scorsi. Ora serve porre particolare attenzione, in sede di attuazione della Legge regionale 33/2018, oggetto di integrazione e modifica da parte della proposta di legge 15/21 appena licenziata, ai punti 5 e 6 dell'articolo 4 che prevedono la possibilità di contrastare il fenomeno della dispersione in mare dei rifiuti plastici anche incentivando gli operatori del settore per favorire l'adeguamento tecnologico ed impiantistico delle imbarcazioni ai fini di una più agevole raccolta/separazione dei rifiuti plastici».

Nella seduta odierna la Commissione è anche tornata a parlare di post-terremoto attraverso un’audizione con il soggetto attuatore Sisma 2016, Silvia Moroni. “Nel corso dell’incontro – spiega Antonini – ho ritenuto opportuno evidenziare l’importanza di poter trovare nuovi utilizzi per i moduli abitativi, le cosiddette casette, occupate dai terremotati. Proprio raccogliendo l’invito delle amministrazioni locali, un esempio interessante potrebbe essere l’assegnazione delle Sae a giovani coppie, con canoni agevolati, anche nell’ottica di incentivare il ripopolamento delle aree montane”. Nuovo focus anche per quanto riguarda lo smaltimento delle macerie del sisma. «A tal proposito ho pensato di suggerire – conclude Antonini - l’utilizzo di un impianto mobile ad Arquata del Tronto per lo stoccaggio dei detriti in modo da evitare che decine di camion ogni giorno percorrano oltre 100 chilometri creando un aggravio dei costi e un impatto ambientale non indifferente».

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