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Bilancio, si va ai supplementari: il Comune scrive al Prefetto

La crisi di Governo proietta l'ombra anche sulle questioni locali: se non arriverà il rimborso della prima rata dell'Imu da Roma si rischia un buco ad Ancona di 8 milioni di euro. Ieri il documento in Giunta

L’ombra della crisi del Governo centrale si proietta minacciosa sulle questioni locali: se non arriverà il rimborso della prima rata dell'Imu da Roma si rischia un buco ad Ancona di 8 milioni di euro.

Ieri era l’ultimo giorno utile per votare il riequilibrio di Bilancio, ma l’atto non è arrivato il Consiglio. Le cause di questo ritardo sono state individuate dalla Giunta in un documento votato ieri da 22 consiglieri (maggioranza più Crispiani, Sel), 4 astenuti (Tombolini per 60100 e D'Angelo, Gramazio e Bona Finocchi per La Tua Ancona) e contrari gli esponenti di M5S: l’ordine del giorno punta il dito contro l’incertezza del quadro di finanza pubblica locale, “resa ancora più drammatica dalla crisi del governo” ed esprime forti dubbi sulla possibilità che venga riconosciuto ai Comuni l'importo del mancato gettito Imu prima e seconda rata ad aliquote 2013. Se la situazione fosse quella paventata i Comuni, non avendo la possibilità di compensare le entrate mancanti con altre manovre fiscali, chiuderebbero l'esercizio in disavanzo e senza rispettare il patto di stabilità.

La necessità quindi è quella di avere più tempo: se non verrà riconosciuto dal Governo il rinvio della scadenza al 30 novembre Palazzo del Popolo è pronto a scrivere al Prefetto Pironti, chiedendo i 20 giorni di proroga consentiti.

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