Appalti, M5S: «Indagini su gare per ricostruzione post sisma»

Lo spiega Patrizia Terzoni (M5s), vicepresidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici alla Camera

«A distanza di due lunghi anni dal terremoto che ha devastato il Centro Italia, veniamo a conoscenza dai giornali che la Guardia Di Finanza indaga su 150 gare d'appalto per la realizzazione di opere pubbliche strategiche sparse lungo tutto lo stivale, tra cui anche quelle per la ricostruzione post sisma». Lo spiega Patrizia Terzoni (M5s), vicepresidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici alla Camera.

«E' allucinante l'idea che in 14 regioni italiane possano essere stati utilizzati materiali difformi a quelli previsti per legge per realizzare ponti, viadotti, cavalcavia, sottopassi, gallerie, e chissà quale altra opera pubblica che dovrebbe garantire sicurezza ed efficienza - prosegue - tutto ciò è inaccettabile e andremo a fondo sulla vicenda per non lasciare impuniti i soggetti che avrebbero dovuto controllare. E' intollerabile spendere denaro pubblico e al tempo stesso mettere rischio la sicurezza pubblica, ancor di più in territori fragili perché colpiti da calamità come il terremoto del 2016 al centro Italia. E' sotto indagine il ripristino della statale Tre Valli Umbre, rimasta chiusa per tre anni a causa dei danni e riaperta solo nell'aprile scorso, ma non è tutto. Le indagini si concentrano anche sulle gare indette, dal 2015 al 2018, in cui rientrerebbero moltissime opere. Questi criminali dovranno rispondere di associazione a delinquere, turbativa d'asta, inadempimenti e frodi nelle pubbliche forniture». 

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«Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso e che i sequestri e le perquisizioni delle 120 società coinvolte, tra cui Autostrade per l'Italia e Anas, portino presto risposte immediate perché in un paese civile è intollerabile che si possa ancora fare affari sulle spalle dei cittadini terremotati. Il mondo del cemento in Italia finora ha goduto di troppi appoggi e ci ritroviamo con spese ingenti a fronte di opere scadenti. Nel Decreto Emergenze non a caso abbiamo voluto inserire l'Autorità di Vigilanza sulla sicurezza con ampi poteri di verifica e controllo, un passo importante per finirla con queste vergogne che fanno anche male alla nostra economia».

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