Via Tagliamento, avanti con i lavori di riconfigurazione dell'antenna telefonica

«Siamo nella legalità» ha affermato questa mattina dall'assessore ai lavori pubblici Maurizio Urbinati, rispondendo ad un'interrogazione presentata in consiglio comunale da consigliere Stefano Tombolini (60100 Ancona)

Antenna di via Tagliamento

I lavori di riconfigurazione dell’antenna telefonica di via Tagliamento potranno proseguire perché, dopo la presentazione della S.C.I.A. (Segnalazione certificata di inizio attività), il Comune non ha riscontrato elementi che potessero osteggiare i lavori già partiti. «Siamo nella legalità» ha affermato questa mattina dall’assessore ai lavori pubblici Maurizio Urbinati. Una precisazione arrivata a seguito dell’interrogazione presentata in consiglio comunale da consigliere Stefano Tombolini (60100 Ancona), il quale ha chiesto delucidazioni sullo stato di avanzamento dei lavori di implementazione del sistema LTE di via Tagliamento 21, dove alcuni residenti avevano già espresso le loro perplessità.

«Oggi come in passato l’Assessore Urbinati ha letto un foglietto preparato non so da chi rispondendo nella medesima maniera: tutto fermo perché siamo in attesa di ricevere il parere dell’Arpam - spiega Tombolini - Confusione totale, la SCIA è stata integrata i primi di Agosto con una documentazione “discutibile nei contenuti” da parte della Wind e il 13 Agosto , periodo di "ferie" per tutti, sono iniziati i lavori che proseguono anche in questi giorni senza sosta. Anche ieri tecnici della Wind hanno continuato a lavorare sull’impianto. Il problema vero è che manca l'interesse e ancor più un controllo rispetto all’attività degli operatori telefonici, e i cittadini vedono sbriciolate le pur deboli aspettative di tutela, dall’assoluta indifferenza e dalla totale mancanza di controlli da parte del Comune di Ancona».

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Accuse subito seguite dalla risposta dell’assessore Urbinati, che ha spiegato come, una volta presentata la S.C.I.A., i lavori possono iniziare perchè stabilito dalla legge del 2010 e su cui il Comune non ha capacità di diniego. Ovviamente l’amministrazione ha 60 giorni per verificare che tutte le carte siano in regola ed è stato fatto. «Abbiamo anche fatto fare una verifica all’Arpam per verificare se non ci fossero altri motivi che ci inducessero a bloccare i lavori, ma è arrivato parere positivo. Dunque se una cosa rispetta le leggi, va fatta, che piaccia o meno. Questa integrazione dell’antenna rispetta la legge per cui non ci sono problemi, anche perché non ci sono solo gli interessi dei residenti di via Tagliamento dato che la riqualificazione dell’antenna interessa l’intera città».

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