Mole: pronti 9 milioni per un nuovo polo culturale all'avanguardia

Mostre, esposizioni permanenti e convegni. I fondi finanziati dal Ministero, permetteranno in 4 anni di mettere "a nuovo" il Lazzaretto. I lavori a partire dal prossimo luglio per trasformarla in un grande centro culturale

Il restyle della Mole Vanvitelliana si preannuncia ricco di cambiamenti. € 8.770.000,00 per  trasformarla in un grande ed importante centro culturale. Il progetto di recupero è totalmente finanziato dal Piano Nazionale per le Città. I lavori inizieranno il prossimo luglio e avranno la durata di circa quattro anni. A darne notizia il sindaco Valeria Mancinelli con gli assessori Marasca e Urbinati. Il progetto architettonico prevede il recupero degli ambienti abbandonati posti su un lato e mezzo del pentagono e della corte. Saranno ripristinate alcune aperture sulle corte mentre il lato verso Porta Pia, ospiterà a piano terra una caffetteria-ristorante e locali di servizio annessi. Nello stesso lato, oltre agli spazi espositivi della sala Leopardi, sono previsti uffici e spazi adibiti a laboratori didattici.

Nel lato terra,  la struttura Nervi sarà mantenuta ed accostata ad elementi in acciaio, mentre l'eliminazione delle solette a ridosso della facciata e delle finestre permetterà di riequilibrare i rapporti spaziali. Inoltre, è previsto il rifacimento dell'impiantistica: riscaldamento, rilevazione incendi, illuminazione e rete fognante. Saranno ripensati anche il cortile interno e quello perimetrale. Per consolidare il ruolo di polo culturale delle Mole sono state pensate nuove destinazioni. Nella struttura Nervi, spazi per attività espositive, laboratori, attività di formazione sul tema della materia e la sua manipolazione; nella parte sinistra dell'ala Porta Pia, spazi per attività espositive temporanee nel corpo esterno e al piano terra uno spazio bar-caffetteria;  un laboratorio didattico, alcuni locali destinati ad uffici, servizi impiantistici e laboratorio per attività manutentive. Con il recupero della Mole, si ridisegna la filiera della creatività attraverso la manualità. Nel progetto culturale, il Museo Omero diventa uno degli attori principali del cambiamento. A questo saranno dedicati spazi per allestimenti permanenti, una mostra dedicata al made in Italy inoltre saranno creati spazi per valorizzare l'artigianato sul territorio.

Altro obiettivo è rendere il Lazzaretto, un edificio vissuto e socializzato ad ogni ora del giorno e della sera in tutte le stagioni grazie anche all'auditorium contenete 420 posti. Il Lazzaretto sarà anche la sede di Adriatic Innovative Factory, progetto evoluto di marketing territoriale destinato ai Paesi dell'area adriatica e utile per lo sviluppo turistico del territorio. Sempre nell'ambito del Piano Nazionale per le Città, oltre alla Mole, l'amministrazione punta a recuperare anche altre otto strutture: completamento di Palazzo degli Anziani, della Pinacoteca e del Complesso polifunzionale Parcheggio Traiano; riqualificazione della Passeggiata frontemare; alloggi di edilizia residenziale sociale e servizi nell'area Borgo Pio; adeguamento sismico della scuola elementare Antognini, messa in sicurezza della scuola secondaria di primo grado Leopardi e nuova sede ITN Elia presso l'Itis Volterra di Torrette. Le richieste complessivamente richieste ammontavano a € 37.859.450,00, a fronte di un quadro economico complessivo degli interventi pari a € 66.360.850,00.

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