Repertorio regionale dei profili professionali, nuove procedure per l'aggiornamento

«Il Repertorio – spiega l’assessore Bravi - rappresenta il riferimento centrale per la formazione e le attività di individuazione, validazione e certificazione delle competenze conseguite in contesti di apprendimento non formali e informali»

ANCONA - La Regione Marche, su proposta dell’assessore al Lavoro Loretta Bravi, ha approvato le procedure di revisione e aggiornamento del Repertorio regionale dei profili professionali che costituisce il dispositivo di riferimento per la descrizione dei contenuti di tutte le qualificazioni rilasciate dal sistema regionale in termini di:
-      competenze attinenti attività/prestazioni,
-      livello EQF (Quadro europeo delle qualifiche)
-      referenziazioni ai sistemi di classificazione statistica ai fini della loro leggibilità.

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«Il Repertorio – spiega l’assessore Bravi - rappresenta il riferimento centrale per la formazione e le attività di individuazione, validazione e certificazione delle competenze conseguite in contesti di apprendimento non formali e informali. L’ultima figura inserita per esempio è la guardia ecologica volontaria che favorisce la partecipazione dei cittadini alla difesa del patrimonio naturale e paesistico. L’attuale versione del Repertorio però, non è esaustiva rispetto ai settori economici professionali interessati ed ai processi di lavoro propri di ciascun settore in continua evoluzione, anche se  rappresenta una base di partenza di immediato utilizzo sia per l’attivazione di un sistema regionale di certificazione delle competenze, sia per la progettazione delle attività formative. L’aggiornamento del Repertorio è finalizzato quindi a garantire la rispondenza delle qualificazioni alla realtà lavorativa e ai mutamenti tecnologici in coerenza con gli standard nazionali del Quadro Nazionale delle Qualificazioni Regionali. L’obiettivo ulteriore dell’adozione di una simile procedura riguarda infatti il coinvolgimento degli attori del sistema economico regionale, in primis i soggetti del mondo del lavoro che, in ragione della loro conoscenza del mercato del lavoro regionale e dei processi produttivi che in esso si realizzano, costituiscono il riferimento prioritario per monitorare e rilevare le caratteristiche e le evoluzioni in atto nei contesti produttivi».

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