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La votazione

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Rendiconto 2019 della Regione Marche, la maggioranza: «Votato per responsabilità»

È quanto dicono in una nota congiunta Dino Latini (Udc-Popolari Marche), Jessica Marcozzi (Fi), Carlo Ciccioli (Fdi), Mirko Bilò (Lega) e Giacomo Rossi (Civici), in merito all'approvazione del Rendiconto 2019

ANCONA - «Abbiamo approvato il Rendiconto unicamente per senso di responsabilità». È quanto dicono in una nota congiunta il presidente del consiglio regionale, Dino Latini (Udc-Popolari Marche), ed i capigruppo di maggioranza Jessica Marcozzi (Fi), Carlo Ciccioli (Fdi), Mirko Bilò (Lega) e Giacomo Rossi (Civici), in merito all'approvazione del Rendiconto 2019 della Regione Marche avvenuta lunedì scorso.

«L'atto non appartiene a questa maggioranza- continuano-. La passata amministrazione non ottenne però la piena parifica per due debiti fuori bilancio. La maggioranza ha messo in evidenza tutte le criticità del Rendiconto, a partire dalla mobilità passiva che dal 2015 ad oggi è addirittura raddoppiata (si è passati da 26 milioni a 48,8 milioni). Ciò ha imposto alla Regione un brusco calo di investimenti e un taglio alle risorse a disposizione dell'ente». I capigruppo, oltre ai risultati negativi registrati sul fronte della mobilità passiva in ambito sanitario, sottolineano anche il deficit del bilancio della Sanità «che nel 2015 era in attivo per 60 milioni di euro e oggi, invece, addirittura registra una perdita di 1,2 milioni». La maggioranza sostiene di aver potuto incidere poco anche sull'assestamento di bilancio 2020, anch'esso approvato nel corso della scorsa seduta consiliare, ma qualche indirizzo in più è stato dato dall'attuale amministrazione. «Seppur poche le risorse a disposizione sono state destinate alle attività produttive- concludono-. La strada da seguire per il rilancio delle Marche passa per il sostegno alle imprese e al lavoro, con conseguente creazione occupazionale e spinta all'economia locale. Con una Regione seriamente compromessa e danneggiata la passata amministrazione regionale non ha mai avuto una programmazione. Noi, invece, abbiamo ben chiari i punti su cui incidere per provare a risollevare le sorti delle Marche».

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