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Il clochard denunciato perché obbligava il cane a stare su 2 zampe

Il clochard denunciato perché obbligava il cane a stare su 2 zampe

Vietato mendicare con gli animali, esultano Oipa e Lav: «Mai più scene come questa»

Contraria l'opposizione che ha abbandonato l'aula perché considera la norma una scusa per attaccare il vagabondaggio e per la poca chiarezza dell'effettiva eseguibilità delle sanzioni

«Da oggi un vigile, qualora questo lo ritenga opportuno di fronte ad un animale malmesso, potrà interfacciarsi  con l'ufficio di medicina veterinaria per mettere il microcip e visitare l'animale che sarà poi restituito al proprietario» ha spiegato l'assessore Emma Capogrossi prima della discussione tenutasi oggi in consiglio comunale, preludio al voto che ha licenziato il nuovo Regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini”. Esulta la maggioranza e le associazioni animaliste Lave Oipa per cui «finalmente non assisteremo più a certe scene come quella del mendicante che lungo corso Garibaldi costringeva un cagnetto a stare su due zampe per divertire i bambini e farsi lasciare l’elemosina». 

LE RAGIONI DELLE OPPOSIZIONI. Norme che, sia chiaro, non prevedono il sequestro, tantomeno la confisca dell’animale al vagabondo, ma che hanno comunque trovato il muro dei consiglieri dell’opposizioni, quasi tutti assenti al momento del voto. Contrari in primis perché, a detta loro, con un nuovo regolamento in cui si parla di “divieto di accattonaggio con animale” senza alcuna specifica e anzi l’articolo 11 di riferimento la conseguenza concreta sarà un intervento diretto dei vigili urbani nei confronti dei clochard per il solo fatto di chiedere l’elemosina in strada in compagnia di un animale, andando così ad usare l’animale come scusa per colpire direttamente la povertà che non si vuole guardare in faccia. «Questo articolo è scritto male e si rischia una lettura rigida per cui si guarda al divieto e si applica senza fare ulteriori considerazioni di sorta - ha detto la consigliera Bona Finocchi (La Tua Ancona) - interpretazione che viene ancora di più rafforzata se si guarda all’articolo 1 dove si parla di divieto di esibire l’animale». Già perché il fulcro della normativa ruota tutto intorno a quelle dure parole: esibire e utilizzare. E allora risulta chiaro come basti mendicare a fianco ad un cane perché un vigile urbano si avvicini per staccare una multa e prelevare l’animale per farne controllare lo stato di salute. «Sapete quale sarà la conseguenza di tutto ciò? - ha detto il consigliere Stefano Crispiani (Sel- ABC) - Che il mendicante si opporrà e assisteremo ad una pioggia di persone povere che dovranno anche sopportare un processo per resistenza a pubblico ufficiale». Gli fa eco il collega del gruppo Francesco Rubini che condivide il 90% del testo ma: «L’articolo 11 é fondamentale perché per noi è l’espressione di un cultura politica che si oppone alla povertà con la repressione usando gli animali come grimaldello. C’è anche un giudizio d’efficacia: non solo è assurdo immaginare sanzioni a clochard ma ci chiediamo anche cosa succede dopo aver fatto il controllo al cane quando lo andiamo a riportare al suo padrone che, essendo un mendicante, potrebbe non trovarsi più nello steso posto? In canile dove andrà a stare molto peggio. Prosperi (M5S) vota contro e cita l’esempio di Torino dove « hanno dato un’impostazione diversa chiarendo come, nella pratica dell’accattonaggio, si vieti di utilizzare animali in stato di incuria maltrattamento e disagio fisico per cui, in caso, si interverrebbe con un sequestro dell’animale nel canile comunale. Una norma però già espressa nel codice penale per cui, lo ribadiscono anche gli animalisti, il punto non è andare a colpire il maltrattamento ma l’utilizzo improprio dell’animale. Una normativa poco chiara e pasticciata anche per Italo D’Angelo che cita un caso limite: «e se un clochard arriva in strada, lascia il cane in un angolo e si mette a chiedere soldi di fronte un supermercato? Si può dire forse che esibisce e utilizza l’animale?».

Alla fine passa la delibera. «Finalmente con questo regolamento ancona ha un riferimento chiaro, una conquista importate per una città più civile» ha detto il consigliere dei Verdi Michele Polenta che poi attacca l’opposizione: «Su facebook erano comparsi post che parlavano di uso di animali per attaccare la libertà delle persone sequestrando gli animali d’affezione. Niente di più falso, detto solo per attaccare un’amministrazione che sta raccogliendo consenso con i fatti». 

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