Animali nei parchi, sui bus e nei negozi, ok al nuovo regolamento: ecco cosa cambia

Il consiglio ha votato il nuovo "Regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini" introducendo novità importanti

Da oggi Ancona è una città più a misura di animale. Il consiglio ha votato il nuovo “Regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini” introducendo novità importanti. Salvo uno, tutti articoli condivisi anche dalle opposizioni con Francesco Prosperi (M5S) che ha parlato di un «passo in avanti a favore degli animali» e Francesco Rubini (Sel-ABC) che ha detto: «Sono contrario solo all'articolo 11». Quello che prevede il divieto di accattonaggio con animali, su cui le opposizioni hanno dato battaglia. Alla fine la delibera passa ed ecco cosa cambia:

RACCOLTA DEIEZIONI. In primo luogo si prevedono multe (da 77 a 500 euro) per chi non raccoglie i bisogni dei propri cani in qualunque parte del territorio urbano con l’obbligo di essere muniti di palette ecologiche o altra attrezzatura idonea. Una pratica non più lasciata al buon senso degli anconetani dunque, ma un obbligo che, se non rispettato, può far incappare in multe anche salate. 

ACCESSO AI LUOGHI PUBBLICI. Gli anconetani vedranno sparire quei cartelli con su scritto “Io qui non posso entrare” perché da oggi è consentito l’accesso degli animali d’affezione in tutti i luoghi pubblici ed uffici aperti al pubblico come giardini, parchi, spiagge e mezzi pubblici come gli autobus. Si potrà così tornare a portare i cani a passeggio nelle aree verdi come la Cittadella, fatto salvo le zone dedicate ai giochi per bambini. Potranno entrare anche nelle attività commerciali e nei pubblici esercizi. Certo il titolare potrà decidere e dire no agli animali nel proprio negozio, ma in quel caso dovrà comunque “predisporre adeguati strumenti accoglienza all’esterno dei locali atti alla custodia degli animali durante permanenza proprietari all’interno dei locali" mentre rimane d’obbligo far entrare cani guida che accompagnano persone non vedenti ipovedenti. Potranno entrare anche nelle case di cura e per gli anziani non autosufficienti ospiti delle case di riposo, potranno accedere nelle strutture insieme al proprio amico a 4 zampe accompagnato fin dentro la sua stanza, al punto che la Direzione dell’eventuale struttura sanitaria valuterà le condizioni dell’animale prevedendo l’allestimento di apposite strutture per gli ospiti.

CIRCHI, MOSTRE E FIERE. Stretta intorno alle mostre perché l’articolo 12 dice espressamente che é “fatto assoluto divieto su tutto territorio comunale di offrire, direttamente indirettamente, con qualsiasi mezzo, animali, sia cuccioli che adulti, in premio come vincita di giochi o a qualsiasi titolo, nelle mostre, nelle manifestazioni itineranti, nelle sagre, nei luna park, nelle lotterie, nelle fiere, nei mercati, in qualunque altra occasione di pubblico intrattenimento”. Occhio anche al circo perché da oggi è vietata qualsiasi forma di esposizione, spettacolo o intrattenimento pubblico e privato che preveda animali non preventivamente autorizzate dal sindaco. Dunque con la premessa dell’ok di quella determinata manifestazione da parte del Comune, per circhi, mostre faunistiche e spettacoli itineranti, il Servizio Veterinario dell’Asur e le forze dell'ordine potranno controllare gli animali, gli spazi di custodia della corretta certificazione provenienza in caso di animali esotici.

OBBLIGHI. Più doveri anche per i cittiadini. Animale scomparso? I proprietari dovranno segnalarlo dell’ASUR competente entro 2 giorni dall’evento mentre chiunque ritrovi animali randagi, vaganti, abbandonati feriti, dovrà comunicarlo senza ritardo alla Polizia Municipale, che interverrà per mettere in sicurezza la bestiola. Si fa inoltre riferimento ad un obbligo di soccorso e aiuto di fronte ad animali in difficoltà mentre é previsto che il Comune promuova nel suo territorio le attività di cura, riabilitazione e assistenza con l’impiego di animali.

Chi trasgredisce i divieti presenti nel Regolamento potrà essere multato da 70 € ai 500 € circa, in proporzione al numero di animali coinvolti, al numero di norme trasgredite e alla gravità delle conseguenze sul benessere degli animali. La sanzione supera i 1.000 euro se si tratta di animali esotici o vietati sul territorio nazionale. A vigilare sarà il corpo della Polizia Municipale, i medici veterinari della ASL e le guardie zoofile volontarie a cui, da oggi, si chiederà uno sforzo in più. 

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