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Regolamento di polizia urbana, Rossi replica a Calcina: «Non lede nessun diritto civile»

A rispondere al consigliere d’opposizione Loris Calcina è l’assessore Clemente Rossi, con deleghe a Urbanistica e Commercio, che da anni segue la stesura del nuovo regolamento di polizia urbana

«Il nuovo regolamento di polizia urbana non lede alcun diritto civile, anzi tutela i diritti dei cittadini, perché rappresenta uno strumento in più contro comportamenti violenti e irrispettosi della collettività e del bene comune, che limitano la libertà di chi frequenta gli spazi pubblici cittadini». A rispondere al consigliere d’opposizione Loris Calcina è l’assessore Clemente Rossi, con deleghe a Urbanistica e Commercio, che da anni segue la stesura del nuovo regolamento di polizia urbana e ha preso parte alle sedute della Commissione Affari Generali convocate tra luglio e ottobre per esaminare il testo, con il contributo di consiglieri di maggioranza e opposizione.

«Quello che non è accettabile – attacca l’assessore Rossi – è il comportamento del consigliere Calcina. La commissione si è riunita sette volte per studiare il nuovo regolamento e l’esponente di minoranza non ha mosso in tale sede alcuna obiezione inerente fantomatiche limitazioni dei diritti civili. Questi, va ricordato, sono garantiti dalla Costituzione e non possono essere certo limitati da un regolamento comunale. Viene da chiedersi, a questo punto, a cosa servano le commissioni: il nostro scopo era quello di raccogliere suggerimenti per valutare eventuali modifiche del testo, in modo da arrivare in Consiglio con un regolamento condiviso. Il comportamento di Calcina, che ha annunciato ben 16 emendamenti, svuota di fatto il ruolo dell’organismo collegiale, che invece dovrebbe garantire la massima partecipazione. Così viene a mancare la correttezza istituzionale nel rapporto tra maggioranza e opposizione. Visto l’annuncio del rappresentante delle liste civiche, che ha presentato tanti emendamenti solo il giorno prima della seduta consiliare convocata per l’approvazione del regolamento, avremmo potuto risparmiare tutti il nostro tempo e, anziché partecipare alle sedute di commissione che sono durate ben 12 ore, portare il documento direttamente in Consiglio comunale».

Calcina invoca tra l’altro l’utilizzo di ordinanze contingibili e urgenti, «quando lo scopo del regolamento di polizia urbana è proprio quello di creare un testo organico, non frammentato in mille provvedimenti temporanei, che possono ingenerare confusione nei cittadini. Questo comportamento dimostra, ve ne fosse ancora la necessità, chi davvero non rispetta le regole democratiche e le norme base del diritto italiano in questa città».

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