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Foto di repertorio

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Nuovo regolamento di polizia urbana. Daspo, decoro, ambulanti e bevande: le norme

Dopo l'esame di 60 emendamenti il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento di polizia urbana, che va a sostituire il precedente in vigore dal lontano 1933

Approvato il nuovo regolamento della polizia urbana e si tratta praticamente di una riscrittura visto che in vigore ce ne era uno varato nel 1933. 36 articoli con l’ultimo, quello che vieta e punisce il bagarinaggio, inserito in extremis e approvato tra i 60 emendamenti in discussione. La principale novità riguarda la formalizzazione del Daspo urbano, trattato nell’articolo 22: l’ordine temporaneo di allontanamento, previsto in caso di illeciti commessi in una determinata zona, si applica nel raggio di 150 metri per scuole, università, fiere e mercati pubblici, pubblici spettacoli, parchi, presidi sanitari, monumenti e luoghi di culto. 

Decoro

La prima parte è riservata alle norme che coincidono con il buonsenso, dal divieto di immersione nelle fontane pubbliche, al lavaggio dei veicoli o animali nei corsi d’acqua comunali fino al bivaccare sotto i monumenti. C’è l’obbligo di mantenere in buono stato di manutenzione gli edifici pubblici e privati (anche in disuso), così come le aree verdi di pertinenza per evitare cadute, pericoli e allagamenti. 

Vendita e somministrazione bevande 

No alla vendita di alcolici dalle 21 alle 7 per gli esercizi commerciali. Agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande è concessa la vendita per asporto in bicchiere fino all’1. Il regolamento prevede la chiusura fino a 20 giorni dell’attività che causa  rumori e schiamazzi, sia all’interno che nelle immediate vicinanze. Vietato l’uso di posate, bicchieri e cannucce di plastica nelle aree pubbliche.

Convivenza civile 

Tra i divieti c’è quello di circolare dalle 21 alle 7 detenendo bevande in contenitori di vetro aperti. Nelle aree verdi i cani dovranno essere tenuti lontani dalle aree gioco dei bambini. Vietato produrre rumori molesti anche tramite radio, tv e strumenti musicali. Da questo punto di vista l’articolo 20 tutela particolarmente la fascia oraria compresa tra le 24 e le 7 (le 9 nei giorni festivi) e la prescrizione vale anche per i gestori degli esercizi pubblici. 

Venditori ambulanti 

Per i venditori ambulanti c’è il divieto di esercitare la professione a meno di 200 metri dai locali dove vengono svolte manifestazioni o ritrovi salvo specifica autorizzazione. Il raggio aumenta a 500 metri in caso di vicinanza a cimiteri, ospedali e mercati in attività.

«Un pastrocchio»

«Un pastrocchio che prevede divieti a comportamenti già previsti come reato- tuona il M5S in una nota di Daniela Diomedi- è stata inserita anche una funzione della Polizia Locale che non esiste, cioè la possibilità di convocare le parti in conflitto verbalizzando le conclusioni e gli impegni assunti. Per legge, questa competenza è demandata esclusivamente alle forze di Polizia di Stato e ai carabinieri. Un delirio di onnipotenza oppure una disarmante sciatteria?». 
 

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