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Lega Marche: «Subito contributi a fondo perduto per i pubblici esercizi e no costi dei Confidi»

Il segretario Paolo Arrigoni annuncia con i suoi colleghi del Carroccio di aver presentato una serie di emendamenti alla proposta economica che si discuterà nel consiglio regionale dell'8 aprile

«Contributi a fondo perduto per i pubblici esercizi che hanno sospeso l'attività e azzeramento dei costi per tutte le pratiche Confidi». Sono queste le proposte per le quali si batterà la Lega nella discussione sulla proposta di legge economica regionale. In questa fase di emergenza sanitaria ed economica è prioritario garantire la liquidità, abbattere i costi ed azzerare la burocrazia. Il Segretario Paolo Arrigoni, insieme ai consiglieri regionali della Lega Sandro Zaffiri, Luigi Zura Puntaroni, Marzia Malaigia e Mirco Carloni, annunciano di aver presentato una serie di emendamenti alla proposta economica che si discuterà nel consiglio regionale di giovedì. 

«La proposta di legge 351 Carloni presentata pochi giorni fa si conferma essere sempre più attuale soprattutto alla luce di quanto previsto dal decreto emanato dal Governo ieri 6 aprile, decreto legge liquidità, che rischia di sovrapporsi alla legislazione regionale. Abbiamo presentato una serie di emendamenti affinché le imprese marchigiane possano beneficiare delle garanzie gratuite dello Stato, senza ulteriore burocrazia e senza nessun obbligo di intervento dei Confidi laddove si creino condizioni peggiorative. I costi legati alle pratiche di finanziamento attraverso i Confidi, inoltre, devono essere realmente azzerati fino al 30 settembre. L’intero iter procedurale deve essere gratuito nella forma e, soprattutto, nella sostanza, evitando costi nascosti perché sarebbe assurdo che con i soldi pubblici della Regione si vada ad abbattere l'interesse di Confidi quando poi lo Stato lo offrirà senza oneri aggiuntivi».
Il comunicato prosegue così: «Abbiamo presentato un emendamento per immettere con urgenza liquidità per quei pubblici esercizi costretti a chiudere a causa delle misure di contenimento, come parimenti è stato fatto per gli agricoltori, evitando di creare categorie di serie A e di serie B. Per quelle categorie, che certamente rientrano tra le più penalizzate, vorremmo che venisse erogato un contributo a fondo perduto del 10% della media del fatturato dell'ultimo triennio». «In questo momento di emergenza per la nostra economia abbiamo il dovere di compiere scelte coraggiose capaci di dare risposte concrete ai tanti imprenditori che sono preoccupati dalla situazione economica regionale causata anche dall'inerzia e dall'inconcludenza degli ultimi cinque della giunta Ceriscioli».

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