Fondo disabili, in arrivo 11,4 milioni di euro per l'anno 2017

Beneficiari sono tutte le persone in situazione di disabilità riconosciute dalla legge 104 che non abbiano compiuto 65 anni nell’anno di competenza

Ammontano a 11,4 milioni di euro le risorse destinate alle persone con disabilità per l’anno 2017 e sono distribuite su tre linee di intervento:  assistenza domiciliare ed educativa, integrazione scolastica, tirocini formativi e tirocini di inclusione sociale.  E’ quanto ha stabilito la giunta regionale questa mattina.

«E’ una priorità di questa giunta – ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - sin dall'inizio del mandato. Continuare a valorizzare e a sostenere tutte le iniziative volte all’integrazione sociale, scolastica e lavorativa dei disabili significa dare un segnale concreto della  vicinanza dell'intero sistema regionale alle categorie più fragili e alle loro famiglie: siamo tutti parte della stessa comunità». Con la delibera sono stati approvati anche i criteri e le modalità di riparto delle risorse:

•  assistenza domiciliare domestica ed educativa: la percentuale di contributo è variabile e viene calcolata sulla media delle somme ammesse a finanziamento nel triennio 2014-2016;

•  integrazione scolastica: percentuale di contributo variabile calcolata sulla media delle somme ammesse a finanziamento nel triennio 2014-2016 per tutti gli ordini e gradi di scuola;

•  tirocini formativi: percentuale di contributo fissa al 90% dell’indennità prevista di 350 euro per la media del numero di mesi di tirocinio attivati nel triennio 2014-2016;

•  tirocini di inclusione sociale: percentuale di contributo fissa del 90% dell’indennità prevista di 180 euro per la media del numero di mesi di tirocinio attivati nel triennio 2014-2016.

Beneficiari sono tutte le persone in situazione di disabilità riconosciute dalla legge 104 che non abbiano compiuto 65 anni nell’anno di competenza. I minori sotto i 10 anni nel 2017 la cui situazione non è ancora attestata per legge, possono avvalersi di documentazione sanitaria similare che attesti la patologia e sia rilasciata dall’Area Vasta dell’Asur o da centri privati autorizzati e accreditati. Ora il provvedimento di giunta passa al vaglio del Consiglio delle autonomie locali come previsto dall’iter ordinario.

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