Pubblico impiego: Cisl Marche annuncia mobilitazione davanti alle Prefetture e raccolta firme

“La FP Cisl denuncia come i provvedimenti governativi coinvolgeranno, con varie modalità, anche parte dei 40mila dipendenti pubblici marchigiani, di cui 17mila nella sanità, 14mila nelle Autonomie Locali e 5.500 negli enti centralizzati”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Provvedimenti governativi sulla pubblica amministrazione. Rischio pesanti conseguenze sui lavoratori pubblici marchigiani. Raccolta di firme dal 1 di luglio  in tutte le Camere di Commercio e manifestazioni unitarie sit -in davanti a tutte le prefetture il 07 luglio 2014.

La FP Cisl Marche denuncia come i provvedimenti governativi sulla Pubblica Amministrazione, spesso utilizzando lo strumento del decreto legge anche laddove non vi sono i caratteri dell'urgenza, coinvolgeranno, con varie modalità, anche parte dei 40.000 dipendenti pubblici marchigiani, di cui 17.000   nella sanità, esclusa la dirigenza medica, 14.000 nelle  Autonomie Locali e 5.500 negli enti centralizzati .

I sindacati del pubblico impiego,  nel contestare i provvedimenti approvati,  pongono l’attenzione su:

Il previsto dimezzamento del diritto annuale di iscrizione alle Camere di Commercio comporterà un abbattimento della voce che copre i due terzi delle entrate dell'ente. Come saranno riorganizzate le cinque Camere di Commercio e l'Unioncamere che occupano  complessivamente circa 400 lavoratori nelle Marche? Che fine faranno le funzioni svolte dalle Camere di Commercio? Chi assisterà le imprese sul territorio?  Partirà unitariamente una raccolta di firme in tutte le Camere di Commercio per dire No alla norma prevista nel decreto e Si alla riorganizzazione dei servizi alle imprese ed alla valorizzazione delle competenza.

Province. Si accelera il percorso che entro settembre porterà alla costituzione dei nuovi organismi politici di secondo grado ma si devono ancora definire ove allocare funzioni, competenze e risorse economiche delle funzioni che non saranno più svolte dalla Provincia e contestualmente ove allocare il personale. Nelle Marche vi sono 2278 dipendenti provinciali di cui 184 precari, la gran parte nei centri per l'impiego e formazione ove operano complessivamente 376 lavoratori di ruolo, nelle cinque province marchigiane. Le categorie pubblico impiego e le confederazioni stanno operando per chiudere nei prossimi giorni con la Regione l'accordo per l'istituzione di un tavolo permanente per la gestione della delicata questione coinvolgendo Upi ed Anci.

Sanità. I vincoli normativi posti non devono pregiudicare la stabilizzazione degli oltre 500 precari della sanità che da anni, causa mancato turn -over garantiscono la copertura dei servizi ai cittadini. Forte preoccupazione viene poi espressa dalla normativa sui 50 Km di mobilità da dove si opera, quando vi è  già un accordo con la Regione che prevede un massimo di 17 km.

Il taglio previsto delle Prefetture unito ad una riorganizzazione di molti enti centralizzati quali Aci/Pra, fanno temere nella migliore delle ipotesi una forte mobilità tra i lavoratori e nella peggiore la dichiarazione di eccedenza di personale nonostante vi siano settori, vedi la Giustizia e molti Comuni, ove manca personale e non si può assumere per il blocco del turn-over.

Per queste ragioni i  sindacati  unitariamente indicono  mobilitazioni e  sit/in davanti alle  Prefetture  in tutte le Marche  lunedì 7 luglio dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

Luca Talevi - Segretario generale FP CISL MARCHE

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