Pietralacroce: una raccolta firme per dire "basta cemento"

I residenti di Pietralacroce si oppongono al progetto del social housing e vogliono una scuola media per i loro figli, promessa disattesa da varie amministrazioni. Per questo è partita una raccolta firme

La raccolta firme è partita ieri sera, quando i cittadini di Pietralacroce si sono dati appuntamento alle 21, al centro polifunzionale, per dire no all'edilizia sociale e sì ad una nuova scuola media. Sono tutti d'accordo dopo che, lunedì scorso 15 ottobre, in un incontro molto concitato con l'assessore Eliana Maiolini, avevano detto "basta cemento a Pietralacroce", rivendicando uno spazio verde ad uso esclusivo dei cittadini, magari per i bambini, che non sanno dove giocare. Vorrebbero anche una scuola media inferiore per i loro figli, progetto questo che la Maiolini ha già bocciato per un semplice motivo: non ci sono i soldi e le priorità della città sono la galleria del Risorgimento e i giunti dell'asse nord-sud.

In sostanza la petizione chiede al Comune che a Pietralacroce non si vada oltre con il progetto dell'edilizia sociale, che prevede il sorgere di una serie di appartamenti su un lembo di terra di via Zuccari, destinati alla cosidetta "fascia grigia". Il problema non è il social housing  in quanto tale ma il fatto che nel quartiere non c'è più spazio e i residenti non ci stanno ad essere visti come "quelli che non vogliono le case popolari".

Presenti all'incontro anche la Presidente della prima circoscrizione Susanna Dini e i consiglieri comunali Diego Urbisaglia (Pd) e Daniele Berardinelli (Pdl), che fanno parte della Commissione sull'edilizia. Urbisaglia ha parlato poco perché ha voluto principalmente ascoltare il parere dei cittadini, visto che domani mattina lui dovrà votare proprio quel progetto e lo farà sulla base delle volontà dei cittadini. Ha precisato inoltre come lui non aveva saputo niente del primo incontro e che, al di là della raccolta firme, sarà importante fare un'assemblea pubblica con tutti  i residenti del quartiere e le istituzioni, sindaco compreso. Berardinelli ha invece precisato come questo progetto del social housing sia "uscito da un fianco": da un giorno all'altro, si sono trovati a discutere questa delibera in commissione.

Gli anconetani di Pietralacroce in ogni caso vanno avanti con la raccolta firme. Antonio Mezzabotta (uno dei promotori) ha più volte specificato come la politica non c'entra nulla con questa mobilitazione. Il prossimo passo è dunque il deposito delle firme all'ufficio protocollo del Comune, che consegnerà il documento al sindaco Fiorello Gramillano, alla seconda commissione e alla prima circoscrizione.

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