Qualità dell'aria urbana, Agostinelli (M5s): «Mancinelli smetta di negare i problemi»

Ad affermarlo in una nota è la senatrice del Movimento 5 Stelle Donatella Agostinelli, che sottolinea l’attualità dell’allarme già lanciato dal Gruppo Consiliare del Movimento anconetano un anno fa e lasciato inascoltato dall’amministrazione comunale

Donatella Agostinelli

«La strategia dello struzzo, che nasconde la testa sotto la sabbia e ignora così ogni allarme di pericolo, non può essere applicata nell’amministrazione di una città, come invece ha fatto il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, ignorando i costanti allarmi del Movimento 5 Stelle sulla qualità dell’aria urbana. Oggi infatti, a un anno dalla bocciatura della mozione presentata dai Cinquestelle in consiglio comunale, Legambiente ha denunciato che la città di Ancona ha una qualità dell’aria pessima ed è tra le più inquinate d’Italia». Ad affermarlo in una nota è la senatrice del Movimento 5 Stelle Donatella Agostinelli, che sottolinea l’attualità dell’allarme già lanciato dal Gruppo Consiliare del Movimento anconetano un anno fa e lasciato inascoltato dall’amministrazione comunale.

«Non è possibile che un sindaco e una giunta ignorino un allarme basato su dati oggettivi solo perché presentato dall’opposizione. Quando si tratta di salute pubblica, infatti, non esiste appartenenza politica che tenga: tutti devono operare per il benessere dei cittadini». Nel dettaglio, ricorda Daniela Diomedi, capogruppo dei Cinquestelle in Comune «la nostra mozione, presentata già alla fine del 2018 e lasciata nel dimenticatoio per quasi un anno, fu discussa e bocciata l’1 ottobre 2019. Eppure, l’allarme per noi era già chiaro: un intervento radicale a favore dell’ambiente e contro l’inquinamento non era più rinviabile già un anno fa. Per questo chiedemmo misure urgenti quali risposte concrete dalla Regione su numerose questioni, il ripristino delle centraline di via Conca e via Bocconi, l’adeguamento del piano del traffico e una più stringente regolamentazione della sosta delle imbarcazioni a motore acceso in porto». Il resto è cronaca: «la mozione Cinquestelle - ricorda Diomedi - fu bocciata, al suo posto ne fu approvata una generica di maggioranza in cui si dichiarava simbolicamente una ‘emergenza climatica’ e niente di concreto da allora è stato fatto è stato fatto». 

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«Non è questo il modo di prendersi cura dei propri cittadini. Il sindaco di Ancona - conclude Agostinelli - ne deve prendere atto e smettere con il suo atteggiamento di totale chiusura mentale e politica».

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