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Protesta dei pescatori, FI e FdL: «La Regione tuteli la categoria»

«Le attività produttive legate alla pesca, infatti, e non lo scopriamo certo oggi, stanno vivendo anni di profonda crisi»

«L'Amministrazione regionale si faccia immediatamente carico delle problematiche della marineria che con i suoi esponenti locali si è unita ai colleghi di tutta Italia nella protesta generale a Roma. Le attività produttive legate alla pesca, infatti, e non lo scopriamo certo oggi, stanno vivendo anni di profonda crisi. I pescatori, che con il loro duro lavoro tramandato di padre in figlio, hanno gettato le basi della storia illustre della nostra Regione, da sempre sono basilari per la produttività, l'eccellenza gastronomica, la forza lavoro e la tipicità regionale. Sono altresì sentinelle del nostro Adriatico perché con il mare lavorano, in mare vivono gran parte delle loro giornate fatte di  impegno e dedizione, in mare, putroppo, hanno sacrificato le loro vite. Meglio di chiunque altro conoscono le dinamiche dell'Adriatico». Così Marcozzi e Leonardi di Forza Italia e Fratelli d'Italia riguardo la protesta dei pescatori.

«E invece, da anni, sono costretti a combattere con una burocrazia dalle maglie sempre più strette, con normative Comunitarie che piovono dall'alto, con un ricambio generazionale che, a causa della tassazione sempre più pressante, è in progressivo declino, con costo del carburante e accise che rendono sempre più spesso controproducente l'attività lavorativa, con i pagamenti dei fermi biologici, i mancati provvedimenti sulla semplificazione in materia di licenze di pesca. E ultima pesantissima tegola la Legge 154 che comporta per loro, sulla base di normative comunitarie, l'inasprimento delle multe. L'Amministrazione si faccia dunque immediatamente carico della vicenda tutelando i nostri lavoratori e sollecitando il Governo centrale affinchè, non solo riveda la normativa dettata dalla L.154/2016 per i pescatori ma si attivi per avviare un percorso normativo e economico a sostegno della categoria  a cui manifestiamo tutta la nostra vicinanza e a cui ribadiamo la nostra piena disponibilità a farci carico delle sue problematiche».

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